Dopo cosa succede?


Come si vive in coppia?
Cosa è lecito aspettarsi dal proprio partner e cosa no?
Qualcuno di voi ha una vaga idea di come funzionino le cose?
Ho riflettuto molto su quest’annosa questione nel tentativo di trovare una risposta, anche solo parzialmente esauriente.
Niente da fare.
Nessuna risposta.
Secondo la mia amica il problema alla radice è che non ho avuto una coppia di riferimento dalla quale prendere esempio.
Effettivamente il divorzio dei miei genitori non ha contribuito in maniera significativa al prototipo della coppia che avrei dovuto crearmi in questi anni, per la verità nemmeno il secondo divorzio di mio padre ha contribuito un granché.
Vi assicuro che espandere la ricerca nei meandri dei rami familiari non porterebbe a risultati migliori.
La mia, come la maggior parte delle famiglie che conosco, è un distillato di relazioni patologiche ed incasinate. A noi Beautiful ci fa un baffo!
Però il problema rimane. Come faccio a capire come dovrebbero essere le cose? Come faccio a capire se mi sto muovendo nella giusta direzione oppure sto andando dritta dritta alla deriva?
Cosa è lecito aspettarsi dalle relazioni di coppia, dalla convivenza? E soprattutto cosa è lecito aspettarsi dal proprio partner?
Come ho già specificato non ho avuto degli esempi ai quali aspirare e la fonte più attendibile per la creazione di un prototipo di coppia me l’hanno offerta i cartoni animati e le commedie romantiche.
A guardarli bene, in realtà, non c’è poi tutta questa differenza. Il plot è sempre lo stesso:
Lei ha un sogno, un desiderio e delle peculiarità. Ed è single.
Lui è figo, irraggiungibile e potente. Ed è fidanzato o in procinto di sposarsi con una perfetta stronza.
I due incrociano le loro strade in maniera più o meno fortuita.
Lei si innamora come una pera cotta e le sue ginocchia diventano di panna montata. Lui si innamora, ma per un motivo qualunque non si fa avanti.
Lei fa una stronzata immane e rischia di tirarci le cuoia e Lui, con un colpo da maestro arriva e la salva.
Estendete questo copione a qualsiasi commedia o cartone animato dove sia implicata una relazione di coppia e vedrete che funziona così.
Quindi diciamo che l’inizio l’ho capito bene. Io ho dei sogni, dei desideri, sono unica e mi caccio sempre in qualche casino. Lui arriva e, zac, mi salva.
Ok, ma dopo?
Voglio dire, dopo che succede?
Perché nessuno ci racconta che cosa ha fatto Biancaneve dopo che Mr Azzurro gli ha tolto la mela avvelenata dalla bocca e se l’è portata via sul cavallo bianco? Perché nessuno ci ha detto com’è andata a finire tra il brizzolato Richard Gere e il mignottone? Perché non ci hanno raccontato cosa è successo dopo?
Cosa è lecito aspettarsi? Cioè, le premesse sono buone: Lui figo, premuroso, potente e protettivo. Non te lo immagini proprio il principe che non riesce a centrare il cesto della biancheria con i calzini sporchi, non ti immagini neanche che invece di chiederti “Mia amata c’è qualcosa che ti turba?” opti per un’indifferenza totale e totalizzante e ti chieda al massimo di passargli il sale. In oltre, non credo che ci sia nessuna principessa che si sia mai immaginata di dover accettare ore di silenzio e sbuffi, non credo che sia previsto neanche che, il caro principe, non sia mai in grado di ritagliare un minuto qualitativamente rilevante per stare con la sua principessa, ma che riesca con facilità a trovare sempre del tempo per guardare la partita. O forse sì?
Voglio dire, è successo anche a Cenerentola che il bel Principe, da un giorno all’altro, smettesse di guardarla con amore e non avesse più voglia dei suoi baci? Se così fosse mi spiegherei come mai la poverina si ostini a parlare con i topi. Sarà successo anche alla Bella Addormentata che il Principe, dopo un po’ di convivenza, abbia smesso di interessarsi a lei ed abbia iniziato a considerare tutte le sue iniziative e peculiarità, che un tempo sembravano interessargli, come delle barbose attività da evitare peggio dello Tsunami? Secondo voi anche Aladdin si rifiutava di mostrare entusiasmo per ogni cosa che Jasmine gli proponeva?
Nessuno ci racconta il continuo delle storie, nessuno ci ha mai detto che cosa si deve fare quando Lui sembra non nutrire più alcun interesse.
E’ normale e fisiologico per la coppia ignorarsi dopo un po’? E’ assolutamente inevitabile non sentirsi amate e accolte dalla persona che ami?
Non possiedo queste risposte, se qualcuno mi chiedesse quello che io stessa mi domando, forse sarei pronta a fornire una risposta diplomatica e ponderata (Tipo: “mandalo a fanculo”).
In realtà non è così semplice.
Probabilmente a Cenerentola è venuta la cellulite e la fissa per l’ordine, senza considerare che continua a chiacchierare con tutti i parassiti dell’appartamento. Magari Biancaneve è ancora fissata con tutti e sette i nani e parla sempre di loro risultando una noia mortale per il povero Principe. Forse Jasmine si aspettava che Aladdin lucidasse la lampada ad ogni problema e quando si è accorta che i desideri erano solo tre e che Aladdin li aveva già usati tutti, ha cominciato a lamentarsi e rinfacciarglielo. Forse Vivian non ha perso quel vizietto e continua a darla via e il povero Richard non ce la fa ad accontentarla ed ha deciso di fare sciopero del sesso.
Come si può sapere? Qual è il metro che ci indica quando la linea è stata superata, indipendentemente dal colpevole? E anche se ci fosse un sensore chiamato felicità che smettesse d’improvviso di brillare, anche se ci fosse, principesse, in quel caso che si fa?

Vostra gallina principessa Valentina

1 commenti:

Anonymous said...

Veramente divertente!
Ma è come chiedere la risposta alla domanda fondamentale: la risposta è 42!