Giardinaggio post-traumatico da stress


La donna è come un delicato fiore. Originale vero? Il web è pieno di sedicenti poeti che ci propinano questa analogia così profonda. Fortunatamente il secondo risultato di google suggerisce che: Il primo uomo che disse che la donna è bella come un fiore fu un genio. Il secondo, un cretino.
Quello che mi permetto di dire io è che, se la donna è un fiore è bene che gli uomini imparino un po' di giardinaggio!!
Mi pare chiaro che, per quanto inflazionata e restrittiva, l'analogia sia piuttosto calzante. Non definirei la donna necessariamente un fiore, ma siamo sulla buona strada.
Ci sono svariati tipi di donne che corrispondono ad altrettanti tipi di piante.
Ai due estremi troviamo la donna Cactus e la donna Ninfea.
La donna Cactus è quella acida, disillusa, bisbetica e inavvicinabile. E' quella che non si depila, quella che fuma come una multinazionale petrolifera, quella che indossa solo pigiami grinzosi a strisce e si è tatuata sulla fronte che cazzo guardi. Sicuramente una preda non molto ambita.
La donna Ninfea è tutta un'altra storia, delicata, sensibile, accogliente, fragile e bella. E' quella che cucina magistralmente, che sembra Biancaneve ma non ha tutti e sette i nani tra la balle, è quella che sorride e ti ascolta come un prete confessore ed ha sempre la parola giusta. Bella, sexy, affascinante, paziente, misteriosa e fragile, la donna Ninfea è una delle prede più desiderate.
Tra queste due tipologie troviamo una ricca varietà di sfumature.
Abbiamo la donna Edera, soffocante e attaccata alle calcagna come una carogna, decisamente non il tipo che preferisco. Il panorama botanico ci offre anche la donna Orchidea, delicata e suscettibile, non le pende mai un pelo e si veste solo in colori pastello. La donna Orchidea è acerrima nemica della donna Cicoria, bonaria, alla mano, che si adatta ad ogni circostanza e ruba i maglioni al marito quando si veste bene. Ad affiancare queste due primizie abbiamo la donna Bonsai. Questa deve essere curata con particolare attenzione, però, come suggeriscono i proverbi nelle botti piccole ci sta il vino buono e donna nana tutta...
Comunque, il motivo di questa mia, non è certo analizzare in maniera esaustiva tutte le tipologie femminili. Quello che però mi pare evidente è la differenza sostanziale e l'aspetto saliente che fa sì che questa diversità sussista.
Come ogni pianta, anche la donna è un seme, un seme in puro divenire. L'esito di questo seme dipenderà, non solo dall'indole della donna, ma dalle cure del maschio giardiniere. Maschio giardiniere, lo sai qual è la differenza tra un cactus e una nifea?!? Che il cactus non viene mai annaffiato e la ninfea vive nell'acqua!!! Rifletti maschio e comportati di conseguenza!!

Per concludere, mie Galline, vorrei citare una frase di De Andrè : Dai diamanti non nasce niente e dal letame nascono i fior...

Se voi, come me, di stronzi ne avete avuti tanti e di diamanti pochi, che ne dite di iniziare a preparare un bel terreno concimato ad ex e piantare un fiorellino in loro memoria? Prima o poi arriverà anche il diamante...

Vostra gallina sempreverde Valentina

3 commenti:

Anonymous said...
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Anonymous said...
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giardigno65 said...

massì è tutto carbonio ...