Fotografie da rimorchio

Mi rivolgo alla signorine iscritte a Facebook.
Galline mie, se siete iscritte a questo mirabolante social network spinti da un disperato impulso alla riproduzione e da una volontà conclamata all’abbordaggio, fatemi il favore di selezionare con un po’ più di attenzione la foto che appare sul vostro profilo.
Ci sono delle immagini che non giovano in alcun modo alla promozione personale e non vi avvicinano neanche di un passo al meraviglioso mondo della vita di coppia, caso mai vi danno un biglietto di sola andata su un regionale Trenitalia verso Single-Land.
Le foto assolutamente da evitare sono:
La 2T. Le foto “due ti” sono quelle con l’improponibile inquadratura dall’alto. Quelle che, per un costruitissimo studio di angolature, finiscono per inquadrarti solo Testa e Tette (da qui il nome 2T). La testa, in maniera estremamente innaturale, è rivolta verso l’obiettivo ed è impietosamente segnata da un’espressione improbabile e spesso ad occhioni sgranati. Poco più in basso, proprio al posto delle tonsille, scoppiano, dentro un push up pressurizzante, due mega bocce degne di miss maglietta bagnata. No, Galline mie, così non va bene. A meno che il vostro obiettivo non sia rimorchiare un quattordicenne in pieno subbuglio ormonale o un uomo maturo con la passione per le pin-up, vi consiglio di cambiare strategia.
La Maya Desnuda. Santi numi e santa pazienza, ma, seriamente, vi sembra davvero una buona idea mostrare le proprie grazie sul profilo di un social network? Non c’è bisogno di mettersi in bella mostra spalmate come uno Spuntì tra cuscini e veli. Più che un fidanzato troverete un ingaggio per lavorare in un night.
L’autoscatto nel wc. Capisco che non sempre si ha la possibilità di usufruire di una sacrosanta privacy, ma il bagno non mi pare proprio il set fotografico più indicato da scegliere per le vostre foto. Per quanto, mie astute Galline, cerchiate di camuffare l’inghippo, il piastrellato con grechina che si intravede dietro la vostra perfetta posa vi tradisce senza pietà. Che interesse potrà mai suscitare una che, seduta nel gabinetto di casa, usufruisce della luce fioca della toilette per autoimmortalarsi? Con una foto del genere invece di raccattare un bel fusto,al massimo riuscirete a rimorchiare Mastrolindo.
Il bacio saffico. Con i tempi che corrono mettere nel proprio profilo un’ammiccante foto nella quale, castamente s’intende, vi slinguazzate sbronze (o presunte tali) la vostra migliore amica, potrà, al massimo, portarvi a fare qualche comparsata tra il pubblico di qualche talkshow, ma difficilmente vi aiuterà a trovare un fidanzato. Già i nostri poveri Galletti sono confusi e impauriti da quello che hanno conosciuto come sesso debole, se fate così lì terrorizzate del tutto.
L’intruso. E’ possibile che tra tutte le foto non siate riuscite a trovarne una dove siete vestite e da sole? La foto con l’intruso è un classico. Solitamente l’ambientazione è estiva e vacanziera e il vostro compagno vi abbraccia. Un bellissimo quadretto ricordo, degno degli rvm della De Filippi. Lasciate che rimanga tale e non mozzate il poveretto con un maldestro e approssimativo impeto da Photoshop. Alla fine, sul vostro profilo rimarrete voi e la spalla mozzata del vostro ex che vi abbraccia. Immagine accattivante solo per Dario Argento e Quentin Tarantino.
Attacco artistico. Se vi viene voglia di vedere come starebbe la vostra faccia sulla copertina di Vogue, sul corpo di Pamela Anderson, su un cartellone pubblicitario, riflessa negli occhiali di quello gnoccolone di Pitt o su una banconota da un dollaro, fate pure. Ma non mettetela come prima cosa che si vede di voi. L’effetto di ilarità, che tanto ti ha trasportato mentre ritoccavi e montavi come una forsennata la tua faccia su ogni situazione ed essere vivente, scompare dopo poco. Esattamente dopo il primo commento riferito ad una tua foto reale, nel quale, il ragazzo che flirta con te da un po’, puntualizza di come il fotomontaggio sul corpo di questa grassona sembri quasi vero.
Il monumento. Sullo sfondo il Big Ben, in primo piano il sorriso di colei che si è mossa per la prima volta da casa alla veneranda età di 26 anni ed ovviamente non ha più ripetuto l’esperienza. Vedere un’entusiastica signorina in tenuta turistica da gita delle medie che sfoggia orgogliosa un monumento davanti al quale mezza popolazione mondiale ha scattato la stessa foto, dà tragicamente l’impressione che non vi siate mai mosse dalla provincia del vostro paese. L’unico che potete rimorchiare è il vostro vicino di casa, ma direi che utilizzare Facebook per rimorchiarvi il vicino di casa è davvero uno spreco di tempo.
L’infanzia perduta. Sfoggiare sul vostro profilo la foto di quando avete messo il primo dentino, non solo è fuorviante, ma fa automaticamente scappare il maschio. Il maschio meno attento scappa perché insospettito che si tratti della vostra prole, il maschio più avvezzo scappa perché conosce il detto: bella in fasce brutta in piazza.
Lo specchio. Mettere sul profilo la propria immagine immortalata con il telefonino, mentre sorniona si riflette nello specchio di qual si voglia stanza della casa, non è attraente, non è sexy e non aiuta a rimorchiare. Mi care adepte di Narciso e vittime del fascino del fatto in casa, la flashata che si staglia sullo specchio non fa certo l'effetto spotlight da copertina, piuttosto illumina il fatto che non avete uno straccio d'amica disposta ad immortalarvi. La solitudine amicale è nemica del rimorchio.

E voi miei arguti osservatori delle dinamiche sociali, quale pensate che sia il genere di foto da profilo Facebook che, nonostante l’evidenza dell’intento, ne sordisce l’esatto contrario?

Vostra poco fotogenica Gallina Valentina

16 commenti:

NonnaPapera said...

Se l'obbiettivo è quello di rimorchiare, prima di scegliere lo scatto si deve scegliere il target. Scusate il termine tecnico, ma qui di mera azione di marketing si tratta.
Ti rilancio la palla, affascinata dalle tua impietose analisi.
Che target ci poniamo?
Miriamo al palestrato tutto anabolizzanti e poco cervello? ovviamente l'abbigliamento che sfoggeremo nella foto dovrà essere da palestra, meglio se sullo sfondo compare la serie completa dell'assortimento della Tecnogym.
Miriamo all'intellettuale cinico e disincantato? La nostra foto dovrà avere atmosfere "colte", piazziamoci sullo sfondo di una libreria dall'aria vissuta, disordinata quel tanto che basta da far capire "io i libri li leggo, non li uso da tappezzeria".
Questi son solo due spunti, la serie è ben più corposa

Liquirizia said...

ahaha! troppo bello questo post! hai ragione..

Alberto said...

Povero me tapino, che mi son messo tale e quale sono.

Valentina said...

@NonnaPapera: accolgo molto volentieri la tua proposta, effettivamente il target di riferimento è importante. Una delle mie prossime fatiche verterà sicuramente su tale argomento.

@Liquirizia: Grazie e benvenuta a bordo!

@Alberto: la carrellata degli orrori che ho proposto mirava esclusivamente alle mostruosità fotografiche delle signorine (altrimenti me la prendo sempre con gli uomini). Il panorama maschile offre ben altre nefandezze, tra le più frequenti:
-Il re della palestra (quello con più steroidi che neuroni)
-L'ambiguo (quello che fa bella mostra di sé con sopracciglia depilate, una linea di matita e un velo di fondotinta; mica per altro, ma di questi tempi ho dei dubbi anche sull'orientamento sessuale di Schwarzeneger, quindi è consigliabile non sollevare dubbi di sorta)
-L'animale da festa (quello contornato da orde di signorine danzanti e poco vestite. Non è una buona strategia di corteggiamento, anche se sicuramente è una gratificante attività, almeno per il maschio di turno)
-Il tronista ( occhio languido e profondo, espressione collaudata allo specchio ogni sera prima di dormire e pettorale riempito ad elio. L'equivalente di un paio di scarpe tacco 12: belle da vedere, ottime da sfoggiare in una serata poco movimentata, ma dopo un paio d'ore non ne puoi più!)

Basta mi fermo, era solo per rendere l'idea.

Ma|Be said...

oddio... per fortuna la mia foto su effebbì non rispecchia nessuna di quelle che hai descritto... fffiiiiuuuuuuu!!

no no.. ce l'ho io una posa.
si può chiamare V90°..
ebbene sì. conosco donnine - e non una sola eh.. - che, dopo aver maliziosamente indossato una maglietta con generoso scollo a V (V per VediUnPòQua) si fa immortalare di prospetto anteriore, in piedi, a gambe divaricate, giù a 90° appunto, mostrando così dall'ampia scollatura le grazie appese come caciotte a seccare.
l'espressione del volto reca una strana posizione delle labbra a mo' di tonnA, con tanto di dito-uncino nell'angolo destro della bocca, tanto per sembrare più sexy.
a quel punto.. ridarella o conato.

e ora tu dimmi.. ne hai mai vista una così?
ualllllàààààà!

Valentina said...

@MA|BE : Orrore. Sarà che io ho chiesto a Babbo Natale un paio di tette dignitose per diversi anni e non mi ha ancora accontentato, sarà che anche se faccio un doppio carpiato con capriola arrotolata i miei due capperi da competizione non penzoleranno mai, fatto sta che quelle che strizzano la latteria mi provocano sempre un certo astio. Avevo dedicato a questo proposito la prima categoria : le 2T, ma devo ammettere che le signorine che mi descrivi sono tutte un'altra storia. Da non sottovalutare il dettaglio del ditino poggiato all'angolo delle labbra sporgenti e lucidate a dovere. Cosa aggiungere poi sull'elegante postura a novanta gradi? No, non aggiungo altro.

Vittoria A. said...

Ciao Valentina mi hai fatto troppo ridere con le descrizioni delle foto anche perche' e' molto vero quello che dici! Io sono quella da foto nel WC con piastrellato in sottofondo! Prometto di migliorare in futuro! :D

LaGina said...

la migliore è mia mamma, che ha lasciato l'immagine di default, quella con la sagomina bianca su fondo blu che ti appioppano quando ti iscrivi, con il collo alto e un ciuffo improbabile ...

Agata said...

gli rvm della de filippi ahahahah
vorrei ricordarti che la mia foto sul profilo l'hai scattata tu e la tua l'ho scattata io, ma ilr esto è meglio non ricordare!
ciao sister

Valentina said...

@Vittoria:Il piasterllato purtroppo è traditore. Benvenuta nel mondo di Zampe di gallina :).

@LaGina: Ma davvero, chi avrà mai pensato di proporre una sagoma così singolarmente ciuffata?

@Agata: Per altro la mia rientrerebbe tranquillamente nella categoria "attacco d'arte" e, dopo essere ritornata in me, ho provveduto ad eliminare sapientemente tutte quelle che richiamavano vagamente una gattina morta e agonizzante che tentava di fare le fusa su un tappeto. Beata stupidità.
La tua foto, invece, è tranquillisima, solare e allegra.
Per il resto lasciamo stare, hai ragione.

Il Pollocane said...

Confermo! Quella con l'intruso e' terribile... le altre non commento..alcune mi piacciono anche!! :P

Viviana B. said...

E io che sfoggio una MARMOTTA, allora? :-)

...Oddio, spero solo non mi prendano per una TOPONA (che, decisamente, non sono!)!!!...

Valentina said...

@IlPollocane: scommetto che quella da Maya Desnuda è una di quelle che apprezzi di più. Sbaglio?

@Viviana B: Topolona è sempre meglio di pantegana. Potendo scegliere io opterei per la prima opzione. :)

cicciopettola said...

e dell'ultima moda, quella del musetto a pesce rosso, genere smack sul vetro, ed occhi fintoseducenti da miope ammiccante per causa di salute... ne vogliamo parlare?

non basta un trattato di zoologia per classificare le pose delle femminucce su fb, e sarebbe comunque un bestiario best-seller! :-))

ciao a rileggerti, ti seguo con piacere..d

Valentina said...

@cicciopettola: questa mi manca! La tua descrizione rende bene l'idea. Benvenuto :)

cicciopettola said...

grazie del benvenuto, penso che continuerò con piacere ad imperversare tra i tuoi commenti, dopo aver letto i tuoi testi veramente suculenti, proprio da sguazzarci giacché tanto arriva spesso al ridicolo la quotidianità che la vita moderna ci offre!
(comunque tu sei fortissima..)
d