Una dozzina di cose che odio


  • I semi della frutta: fondamentalmente perché non sono capace né di sputarli né di ingoiarli. Guardare un film russo senza sottotitoli è più divertente che vedermi mangiare l'uva. 
  • Il “Lei”: sia darlo che riceverlo. A differenza di tutto il resto del mondo, lo interpreto come la volontà di mantenere le distanze. Per di più quando gli adolescenti mi danno del “Lei” mi sento come un maglia di lana a pois: terribilmente vecchia e fuori moda.
  • “La hoha-hola hon la hannuccia horta e holorata”: piccolo tormentone iniziato da qualche simpaticissimo buontempone scassa palle, è il modo più originale che il non-toscano che ti hanno appena presentato riesce a partorire per rivolgerti parola. Dovete sapere che noi toscani aspiriamo la C principalmente quando questa si trova preceduta da una vocale. Amiho, gioho, mio hugino, una hosa. Mentre quando è preceduta da una consonante tendiamo a pronunciarla correttamente: il cugino, il colore, per cortesia.
    –Non-toscano: “vai a hasa?”
    -Toscano: “No, vado a casa e tu vai a fanculo?” (a casa fa eccezione. Anche se è la C è preceduta da una vocale non viene aspirata). 
  • I parassiti: sia insetti che umani. Qualsiasi essere che vive alle spalle di qualcun altro e si riproduce a sua insaputa mi disgusta. In oltre, tendo a diffidare di qualunque cosa possieda più di 4 zampe.
  • Le frasi eco-sotenibili: quelle a risparmio energetico, grammaticale e sillabico. “Oky, allora ci si stase. Al Chatta per un ape? O meglio doma al tocco e un quarto con Fra?” Sparati
  • Essere rincorsa: se corro, vuol dire che scappo (sono troppo pigra per correre per altri motivi). Se scappo non mi rincorrere, di sicuro mi raggiungi (Ho già detto che sono pigra? Ecco. Non c’è possibilità che sia più veloce di te). Con me le scene romantiche di due gioiosi amanti che si rincorrono su un prato non funzionano.
  • Aspettare: se abbiamo deciso, si fa ora. Subito. Non si aspetta. Nella stessa categoria metto gli orari e le scadenze; sempre di attesa si tratta. 
  • Quelli che sanno cosa studio e: “Che cosa studi?” “Psicologia” “Ah anche io sono un po’ psicologa, sai tutti mi cercano per parlare, non ho avuto bisogno di studiare, sono portata per farlo” Certo, io invece la studio perché non ci sono portata. Oppure: “Che cosa studi?” “Psicologia” “Uh-uh, dai. Dimmi. Che cosa hai capito di me? Come ti sembro?” Scema. Ed infine “Che cosa studi?” “Psicologia” “Ah, senti, non ti vorrei disturbare, ma ho bisogno di un tuo parere. Mio figlio si è lasciato con la fidanzata, è triste, depresso, proprio depresso. Depressissimo. Non dorme, non va a lavoro, è triste. È proprio depresso. Volevo sapere…secondo te è depresso?” 
  • Le fregature: in modo particolare quelle innocenti e senza motivo ritengo che siano più gravi di quelle perseguibili per legge. “Ti è piaciuto il pollo?” “Si buonissimo, davvero!” Fragorosa risata dell’interlocutore “Non era pollo, era coniglio, hai visto che lo mangi?” Fottiti, tu e quel bastardo di Bags Bunny.
  • L’ottusità: in senso assoluto credo che sia la cosa meno edificante del genere umano. Solitamente le persone ottuse sono anche poco intelligenti e spesso pesanti. Proprio non riesco a digerirle.
  • La carne che sa troppo di carne: praticamente quasi tutta la carne mi disgusta. Non è una questione di dieta vegetariana, non mi piace proprio, né il sapore, né l’odore. Tirando le somme mangio solo pollo e maiale (a patto che sappiano poco di pollo e poco di maiale).
  • Il sotto del letto: mi terrorizza. Sotto il letto, com’è noto, riposa il mostro del letto che, quando meno te lo aspetti, ti afferra per le caviglie e ti trascina in un buco nero senza fondo. Per i primi 24 anni della mia vita mi sono lanciata sul letto da un metro di distanza (slancio atletico finalizzato all’evitamento delle grinfie del mostro), poi ho comprato un letto senza gambe, di quelli che appoggiano direttamente sul pavimento, tiè.




P.S. Voi avete la vostra dozzina di cose che odiate?


Vostra Gallina "Io Oooodio" Valentina

13 commenti:

Anonymous said...

ahaahhahaha
Allora io odio:
-il freddo
-gli atei
-il formaggio crudo ..bleah
-le pelliccie
-continuare a studiare, a dare esami e ad avere un numero di matricola
-centovetrine
-farmi la ceretta
-l'est
-la stupidità
-le televendite
-i nuovi brufoli
-i dentisti

(il formaggio crudo più di tutti gli altri)

lucia said...

-il baldino o castagnaccio che dir si voglia;
-i francesi che si comportano da francesi (in realtà i francesi in generale, ma visto che sei internazionale non vorrei ferire la sensibilità di nessuno)
-le ore 22.22
-la buccia del pomodoro o pepini come li chiamo io
-la tavoletta del bagno alzata
-la luce dalle persiane che entra all'alba (solo tapparelle/buio/pesto)
-le pellicine intorno alle unghie
-il futuro quasivo
-i proverbi o i modi di dire tipo "si stava meglio quando si stava peggio"
-il perizoma
-le coperte che non arrivano fin sopra alla testa
-le zanzare
lucia

Il Pollocane said...

- scrivere un testo lungo e realizzare che il browser o il sito web ha perso tutti i dati senza salvarli e devo riscrivere da capo
- la parte di budino che non arrivo a prendere per via della morfologia del suo dannato recipiente
- le guerre
- youtube quando carica lento
- le goccie che cadono dai balconi e mi entrano nella schiena
- il governo degli stati uniti e tutti i falsi politici mondiali
- la pausa tra una lezione e l'altra
- il momento in cui la batteria del mio ipod si scarica
- le disparita'
- quando finisce la carta igienica e mi sono dimenticato di ricomprarla
- quando cerco una specifica camicia o un paio specifico di jeans e sono ancora bagnati a stendere
- le persone competitive

EffeEmme said...

io odio:
- la carne rossa
- i ritardatari cronici
- la neve
- l'afa di Milano
- la ricrescita nei capelli
- i capelli unti
- il fegato
- gli acari della polvere
- la palta
- i bambini che urlano
- le patatine fritte fredde
- le persone che non fanno un tubo e criticano se fai qualcosa che non è di loro gradimento

Bia said...

Abbiamo diversi odi in comune, soprattutto:
-i semini della frutta
-il pollo che sa di pollo

Riguardo la mia dozzina, l'ho messa sul mio blog: http://blogdisalvataggio.blogspot.com/2010/02/odi-dozzine.html

A presto

Bia said...

Riguardo a quello che studi, anche io mi sono iscritta a psicologia. Dopo 6 mesi di "anche io sono un po' psicologa" e di "dai, psicanalizzami!" ho deciso che no, non ce la potevo fare.
Così ho cambiato e ora la gente mi dice: -Beni culturali?...interessante. Ma poi si trova lavoro?-. No, non si trova, ma grazie di avermelo ricordato!

EffeEmme said...

@Bia

io sono laureata in beni culturali e ho trovato lavoro!
Non disperare!!!!

In bocca al lupo! :-)

Valentina said...

Quanti spunti interessanti! E quante nuove cose che odio!

@Anonymous: Il freddo lo odio, quasi come avere ancora un numero di matricola
@Lucia:Le zanzare! Insopportabili! Soprattutto nelle notti d'estate!
@IlPollocane: Scrivere un testo lungo e un secondo prima di salvarlo...zac! Fregato. Lavoro perso Game Over. Anche i rimasugli inarrivabili di Yogurt/Budino nei recipienti sono tremendi.
@EffeEmme: Le patatine fritte fredde sono letali! La palta? Che cos'è?
@Bia:Bella la tua dozzina!

alesssia said...

Accidenti: abbiamo un sacco di odi in comune.

Mi sa che ti seguiro' in futuro!

cicciopettola said...

- procastinare
- tergiversare
- attendere
- eludere

- le scarpe scomode
- i legumi
- i capelli lunghi
- l'alito pesante

- l'ignoranza
- l'inedia
- il silenzio
- la solitudine

Valentina said...

@Alessia: Benvenuta!

@Cicciopettola: Odi i capelli lunghi?

cicciopettola said...

si!
ma su me stesso... li ho ispidi come aghi e quando cominciano a crescere un pò sulle basette e mi pungono le orecchie mi danno sui nervi, davvero divento suscettibile e permaloso e debbo correre dal barbiere ad accorciarli subito!!

..avevi capito altro Vale? :))
d

Valentina said...

@Cicciopettola: pensavo tu ti riferissi ai capelli lunghi in generale. :)