Ammetto di essere andata a vedere il film carica di aspettative e praticamente senza nessun tipo di informazione.
A mia difesa posso dire che, il titolo Alice in Wonderland, mi pareva un indizio sufficiente per avere chiare indicazioni su trama e contenuto. 
Mi sbagliavo.
Nonostante mi fossi dedicata più volte alla visione compulsiva del trailer non avevo proprio capito che il film si basava su Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, libro scritto da Caroll in seguito al successo ottenuto dal primo libro.
Detto questo, immaginate il mio stupore quando vedo un’Alice, pallida e con le occhiaie, orfana di padre e in procinto di matrimonio con un signorino tronfio e disadattato. Non ci sono più le fiabe di una volta.
Comunque, anche se abbastanza delusa, tento ugualmente di gustarmi la proiezione armata di occhialetti Blues Brothers e popcorn per taglie forti.
La storia si snoda attorno ad un dubbio: sarà lei quell’Alice? Dubbio, che come ho già detto, ha colpito anche me per grossa parte del film.
C’è da dire che, per quanto la trama sia stata deludente
e molto lontana da ciò che mi aspettavo e di dialoghi alquanto scadenti (Tim Burton ha impiegato soltanto 55 giorni per girare il film), le ambientazioni e la caratterizzazione dei personaggi hanno compensato questo fastidio.
Andiamo per ordine:

-Alice: pallida, emaciata e con un abbigliamento distante dal vestitino azzurro grembiulato, rivendica più volte la proprietà intellettuale su Wonderland e si pizzica a più riprese per svegliarsi. Quando poi, verso la fine, la troviamo intrappolata dentro una lucente armatura intenta in un improbabile combattimento contro il superdragomostruoso di turno, mi sono chiesta se il Brucaliffo non avesse passato l’hashish anche alla sceneggiatrice Linda Woolvertron. 
VOTO: 4

-Il Bianconiglio, Pincopanco e Pancopinco, il Dodo e il Topolino: ben fatti ma trascurati. I gemelli cicciotti abbastanza divertenti, il Dodo quasi inesistente e il Topolino (che poi è una Topolina) ha la fissa di cavare gli occhi agli altri personaggi con uno spillo che brandisce a mo di spada. Tristezza delle tristezze, delusione delle delusioni: il Bianconiglio non mi pare che fosse in ritardo.
VOTO: 5,5

-La Regina di Cuori: fantastica, con una testa da competizione e delle fisse assolutamente esilaranti. L’ambientazione particolarmente accattivante e ben costruita è arricchita da siparietti divertenti e grotteschi. Unica pecca il Re. Pare proprio che se ne sia sbarazzata e che l’abbia rimpiazzato con un Cavaliere cieco da un occhio, arrogante ed arrapato che si prende gioco di lei. E’ proprio vero che noi donne facciamo sempre scelte sbagliate.
VOTO: 8

-Il Cappellaio Matto: capelli rossi e accento scozzese, si classifica immediatamente come il personaggio più accattivante, fuori di testa e saggio del film. Dopo la scena del Tè, inizialmente molto simile a quella proposta nel cartone animato del 1951, ho avuto una fitta di dispiacere nell’accorgermi che il momento di gloria di Johnny Depp stava miseramente terminando. Ovviamente mi sbagliavo. Il Cappellaio ce lo portiamo dietro in tutto il film e si rivela un personaggio fondamentale per la storia. Non oso lamentarmi di questa sorpresa, Johnny è fantastico, anche se in un paio di scene (specialmente in quella dove, forbici in mano, realizza i cappelli) è imbarazzantemente simile ad Edward mano di forbice, rimane un personaggio meraviglioso. 
VOTO: 8,5

-I Fiori Parlanti: realizzati benissimo, colorati e (sur)reali. I volti me li aspettavo un cirillino più femminili e meno nasuti. In alcune inquadrature ho avuto la sensazione che si trattasse di quei padri di famiglia con una doppia vita. Di giorno Mario, dedito alla famiglia; di notte Priscilla che si esibisce su un palco vestita di merletti e struzzi. Comunque, a parte l’effetto trans, il dispiacere reale va al poco, pochissimo spazio ad essi dedicato.
VOTO: 5

-Il Leprotto Bisestile: c’era anche lui, svampito e matto come da tradizione. Realizzato egregiamente e particolarmente accattivante quando versa il tè nelle tazze rotte e sfondate. Peccato che il suo momento di gloria sia durato solo pochi brevissimi minuti.
VOTO: 6,5

-Brucaliffo: non ha ancora smesso di fumare e di essere sgarbato con la povera bambinetta cresciuta dalle profonde occhiaie. La chiama stupida per grossa parte dei dialoghi e dispensa preziosi ed enigmatici consigli. E’ colorato con un blu sgargiante, indossa un monocolo ed è il saggio e sgureggiante* maestro spirituale di Wonderland. Niente di più, niente di meno.
VOTO: 6

-Stregatto: a differenza della rappresentazione disneyana che lo vedeva rosa e viola, troviamo uno miciotto più virile, rappresentato in un manto azzurro e grigio. L’inquietante sovrabbondanza della dentatura, appena appena più dark di quella offerta dalla Disney, lo accompagna in apparizioni, sparizioni e ricomparse degne di un personaggio evanescente e svanito. Devo ammettere che, avendo visto il film in lingua originale, mi sono persa gran parte dei dialoghi nonsense e ricchi di neologismi dispensati dal gattozzo. Un peccato.
VOTO: 7

-La Regina slavata, il Leopardo Albino-grasso, il Cane Padre-di-famiglia ed altri personaggi mai visti prima che era meglio se si risparmiava: probabilmente appaiono nel secondo libro, che non ho letto, ma non ce n’è stato uno che mi è andato a genio. La Regina Bianca, sorella della Regina di Cuori è una svampita e buonista domatrice di scacchi. Volteggia a braccia mosce e lievemente sollevate e mi pare pure che sia lievemente attratta dal Cappellaio. Il Leopardo Albino-grasso è una bestiona della quale non ho colto il nome, ma come ogni animale disgustoso e cattivissimo che si rispetti, si rivela buono e disponibile. Il Cane invece è un personaggio onnipresente ma, a mio avviso, superfluo e mal riuscito. Fa tutto in nome della sua famiglia e dei suoi cuccioli, con i quali alla fine si riunisce. Ma chi se ne frega, no? Sono venuta a vedere Alice, mica La carica dei 101 .
VOTO: 4,5

-Tim Burton: se posso, caro Burton, vorrei suggerirti qualche titolo alternativo al film. Quello che hai scelto è bellissimo, ma rischia di confondere lo spettatore. Ti propongo qualche alternativa, fammi sapere che cosa ne pensi:


  • Il Cappellaio Matto nel Paese delle Meraviglie che tenta di convincere Alice di essere la protagonista del film anche se non lo è.

  • La storia di come un Cappellaio Matto venne salvato da una tizia che in un’altra storia era famosa.

  • Il Paese delle Meraviglie conteso tra due Regine sorelle che litigano perché una vuole giocare a carte e l’altra a scacchi.

  • La Meravigliosa storia di come un Cappellaio di paese divenne matto 
Detto questo, il film è probabilmente da vedere, se non altro per il 3D e per le ambientazioni. Non aspettatevi molto dalla storia e chiudete gli occhi sulla scena finale. Anzi uscite dal cinema a fare la pipì e rientrate a combattimento finito, almeno vi risparmierete lampi, fulmini, saette e un’Alice simile a Giovanna D’arco versione fantasy.

“C’è un posto che non ha eguali sulla terra…
Questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie mistero e pericolo.
Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti come un cappellaio.
E per fortuna… io lo sono.” Il Cappellaio Matto
Vostra Gallina nel Paese delle Meraviglie con gli occhiali 3D Valentina

18 commenti:

Viviana B. said...

Avevo pensato di non andare a vedere questo film. Ora, dopo il tuo post, ne ho la certezza!
Mi tengo ben stretti romanzo originale e film/cartone animato Disney! ;-)

Valentina said...

@Viviana B.: che bella pubblicità che gli ho fatto eh? In realtà la realizzazione e gli effetti speciali sono fantastici, ma la storia è un'altra. Un seguito a tratti deludente, a tratti noioso. Se Burton avesse proposto la storia di Alice attenendosi al libro sarebbe stato probabilmente meraviglioso.

Vittoria A. said...

Non pensavo di vedere il film perche' la storia di Alice mi ha sempre terrorizzata, pero' ora mi hai incuriosito. Non sapevo neppure che la storia e' il seguito.
Il titolo che mi e' piaciouto di piu' e' : come un cappellaio di paese che divenne matto.
PEro' aspetto di vedere il film prima di confermarti il titolo.

dublina said...

Io voto per l' ultima opzione di titolo! eheh =)
Effettivamente io aspettavo questo film da mesi... avevo molte aspettative che sono state deluse, ma sono una sognatrice e m'è bastata l' ambientazione fantastica per apprezzarlo!
E poi Alice nel Paese delle Meraviglie è la mia favola preferita!
E poi vogliamo parlare del ballo della deliranza? Eccezionale!

Valentina said...

@Vittoria A.: la storia non terrorizza affatto, quindi vai tranquilla. Sono curiosa di sapere le tue impressioni non appena vedrai il film. :)

@Dublina:anche io sono una fan sfegatata di Alice e ho rotto i antissimi al Principe dagli occhi Azzurri per mesi. Però speravo di vedere Alice nel paese delle meraviglie, non il suo sconosciutissimo seguito (del quale, fino a ieri, ignoravo l'esistenza ).
Il ballo della deliranza? E' così che si chiama in italiano? Fantastico!!

Miriam said...

Conto di vedere il film...ti farò sapere come l'ho trovato!
Complimenti per la valutazione che fai nei minimi particolari!!!
Per il nuovo titolo c'è l'imbarazzo della scelta mia cara, che ridere!
Ciao, anzi...Buonanotte e sogni d'oro!

Valentina said...

@Miriam: fammi sapere appena avrai il piacere di indossare quegli orrendi occhialetti e goderti il film. Poi così mi dirai meglio anche il titolo che ti sembra più adatto. Ovviamente nuove proposte sono bene accette!

@enio said...

io mi son visto Avatar in 3D !

Bia said...

Vidi il film della Disney ai tempi delle elementari, e ancora ho gli incubi ogni tanto. Alle medie mi obbligarono a leggere il libro...e non mi sapeva di nulla. Per quell'idiota svampita di Alice ho sempre avuto un'antipatia omicida.
Di questo film ho sentito pareri molto discordanti, che si dividono tra "fa schifo" e "fa dormire".
Ma qui c'è Johnny, e in accoppiata con Burton...direi che non si può mancare a prescindere.

Vedrò (spero non dormirò) e alla fine giudicherò.

Pupottina said...

il cappellaio ha sempre il suo fascino.... sarà perché è lui, Johnny Deep che mi ispira cose buone!

Pupottina said...

buona festa della donna anche a te

^________________^

Valentina said...

@ @enio: Il 3D è davvero bello. Secondo me qualsiasi film con questa tecnica rende il triplo.

@Bia: Io, invece ho adorato Alice profondamente. Sia la versione Disney che il libro. Aspetto le tue impressioni dopo che lo avrai visto. :)

@Pupottina: a me Johnny non ispira cosa buone, ma mi ispira un gran sesso. Anche conciato da pazzo furioso mezzo svitato. Però il film rimane una delusione.

NonnaPapera said...

a vedere le immagini la fotografia del film deve essere splendida.
E sempre a proposito di foto: guardando l'ultima appare chiaro chi sia il protagonista!
Post molto gustoso, brava.

Valentina said...

@NonnaPapera: si effettivamente il personaggio centrale è proprio lui. A volte mi domando se non sia stata una bizza da stella del cinema di Depp o se sia un'infatuazione irrefrenabile di Burton. Magari sono vere tutte e due, fatto sta che il vero protagonista è lui e non c'è dubbio. Povera Alice.

Il Pollocane said...

Dettagliatissima descrizione che confermo! Sono andato a vederlo senza molte aspettative e sono rimasto abbastanza soddisfatto alla fine!

Amelie in wonderland said...

io devo andare ancora a vederlo!
comunque molto carino il tuo blog..se ti va passa da me!
Amelie

Valentina said...

@Pollocane: senza aspettative sicuramente il film è più soddisfacente.

@Amelie: con un nome come il tuo, sono proprio curiosa di sapere che cosa ne pensi del film. Passerò di sicuro a farti una visitina!

Agata said...

Finalemente ci sono andata!! Bellsisimo, a me è piaciuto un sacco...s arà che erano decenni che non andavo al cinema e al solo annusare l'aria di popcorn mi venivano i lucciconi.. sarà che Tim Burton è davvero un genio, sarà che il surrealismo non delude mai.. insomma mi è piaciuto un sacco.
Jhonny Depp è meglio dei popcorn.