La stazione eretta ed altri drammi evolutivi

Ho da poco recuperato l’uso del pollice opponibile dopo la freddata polare che ho raccattato questa mattina per le vie della soleggiata Glasgow.
Privata di quello che si dice abbia avvantaggiato l’uomo nell’evoluzione, mi sono messa a riflettere sulle peculiarità dei bipedi (e in questo caso non mi riferisco al pollame, ma all’uomo). 

Durante le mie contemplazioni sulle meraviglie dell’essere umano, mi è tornato in mente il libro Perché amiamo, che lessi per motivi di studio un paio di anni fa. 
Nonostante il titolo melassoso, il testo della Fisher è piuttosto serio e scientificamente fondato –e a tratti barboso-. L’autrice si lancia in una spiegazione dell’impossibile e argomenta, tra le altre cose, il perché da pelosi, muti e puzzolenti siamo diventati dei depilati, prolissi e ritoccati esseri.

Il nodo pare stia nella prole e nell’incancellabile desiderio di far sopravvivere il nostro preziosissimo codice genetico.
Allora, pare che il maschio, trombatore ed inseminatore per natura, si sia reso conto che, conquistando la stazione eretta e una grotta vista lago, i suoi piccoli rischiavano più che mai di diventare un tenero spuntino per i feroci predatori. 
Alla fin fine penzolare dagli alberi e dormire sui rami, oltre a garantirgli bicipiti da urlo lo teneva lontano dalle bestie immonde.

Dall’altra parte, la femmina, dopo aver partorito, allattato e guardato l’isola dei famosi, si ritrovava sola a ciondolare sul suo ramoscello. Il suo inseminatore, libero di spargere il proprio seme, era chissà in quale ramo a fecondare chissà quale fanciulla. Ma a lei non importava, cresceva il suo pargoletto e allungava ogni tanto la mano per agguantare qualche banana (ho già parlato del packaging delle banane qui). 

Ma quando da quattro prensili zampe si passa a due tremolanti gambe la musica cambia.

Immaginate la scena: MammaErectus con BebèErectus in braccio, gira per i boschi alla ricerca di qualcosa di commestibile e facile da preparare (vi ricordo che non c’erano né i fastfood, né i 4SaltiInPadella). BebèErectus strilla come un pipistrello. MammaErectus vede una banana penzolare da un albero, ma con BebèErectus non ci arriva. MammaErectus appoggia BebèErectus a terra un secondo e zaccchete: una mandria di formiche rosse incazzate se lo mangia come fosse un involtino primavera.

Capite che davanti a tutto questo DNA sprecato, il maschio inseminator doveva raddoppiare le sedute di trombàgée e, per uno che se ne faceva già quante gliene pareva, moltiplicare per due l’attività era davvero una faticaccia. Allora, il maschio, pensò bene che fosse il caso di farne poche e ben piazzate.

In questa fase il maschio si fa più esigente, affina le sue arti e costruisce utensili sempre più raffinati e, stanco del disturbo da shopping compulsivo della femmina, decide che la spesa, d’ora in poi, la fa lui.
La nostra Femmina allora si trova nella grotta tutto il giorno, non parla nemmeno con le amiche perché ancora la parola non c’è. L’isola dei famosi con le grandi migrazioni è finita e non può nemmeno fare la spesa perché deve dedicarsi al piccolo portatore sano di genoma (e poi oggettivamente le grotte sono scomode e senza confort).

La situazione si complica. 
La femmina cade in depressione post-partum, il maschio soffre di stress lavorativo e per di più i due sono costretti a stare insieme ancora per molto tempo. 
Accidenti a me e quando ho raggiunto la stazione eretta, di erezioni ne avevo già una e doveva bastarmi” Bofonchia il maschio  tra sé e sé.

Accidenti a lui e a quando mi ci sono accoppiata. Quello è proprio un troglodita, non ha un’educazione, non mi lascia libertà e non mi fa mai i regali” Si lamenta la femmina guardando il tramonto.

Dato che l’evoluzione è evoluzione, la generazione successiva, cresciuta a forza di selvaggina ed insoddisfazione, appena raggiunge l’età della ragione pensa: “Eh no! Non voglio fare la fine dei miei genitori. Io voglio un inseminatore coi fiocchi, mica un troglodita buono a nulla!
L’esperienza di un’infanzia difficile porta i nostri beniamini neanderthaliani ad una più accurata selezione del partner e a degli standard più elevati.

A questo punto la FemminaNeanderthal, si emancipa, non solo vuole un maschio sano e forte che trasmetta ai pelosi pargoli un bel genoma (effettivamente rischiare la vita con il parto e ingrassare come un maialino d’allevamento per mettere al mondo un figlio che sembra una scimmia non è un grande affare), ma si ostina anche a voler un maschio con altre qualità. Simpatia, capacità organizzative, buon gusto, mente aperta, forza e sani principi. “Accidenti a questi uomini così primitivi. Basta, ho bisogno di un uomo super, un uomo speciale, un uomo Sapiens!
Il maschio di fronte a tutte queste pretese comincia a darsi da fare, ma di conseguenza alza anch’egli i suoi parametri. In fin dei conti una sbattita così grande solo per trasmettere un mucchio di geni pare sprecata, specialmente se gli si prospetta davanti una vita insieme ad una tizia pelosa, grassa, puzzolente, pretenziosa, petulante e che non sa nemmeno cucinare quello che lui caccia con tanta fatica. 

Quando arriva la stagione degli amori, i giovani stalloni, ormai meno abbrutiti e più sapienti, si lanciano come ipoglicemici sulla nutella al cospetto della femmina meno pelosa, con più tette e con lo stufato di muflone sul falò. 
La femmina, spiazzata da tanto interesse per aspetti diversi dalla ginnastica più antica del mondo, si agghinda, si improfuma, annuisce, cucina e sorride (ed impara a far finta di essere muta e non possedere un cervello).
Dopo un lungo corteggiamento costellato da attente valutazionii di tutti i pretendenti, l’ormai sbrutita ed erudita coppia si lancia nel meraviglioso mondo della convivenza e dell’allevamento dei figli.

Allora mi domando, adesso che ho ripreso pieno possesso del pollice opponibile grazie ad una sofisticata opera di scongelamento, ma se ora noi Sapiens Sapiens Sapiensissimi siamo messi così, il gradino successivo a che cosa ci conduce? All’ Homo Depilatus e alla Femmina Siliconatae?
Secondo voi? Come ci trasformerà l’evoluzione?

Vostra Gallina in procinto di depilazione Valentina

17 commenti:

Il Pollocane said...

ha ha ha i tuoi post sono sempre piu' divertenti! peccato e' finito in fretta.. mi appassionava la tua storia evolutiva!! :-)
Continua cosi Gallina nostra!

Zio Scriba said...

Io, pessimista e cattivello, penso che Darwin avesse capito alla rovescia: l'uomo, con ogni evidenza, sta DIVENTANDO, una scimmia.

p.s. ti copio e incollo qui la tardivo-notturna risposta che ti avevo dato sul mio blog, nel caso non fossi una che segue le tracce dei propri commenti (anche perché riguardava una cosa che hai detto QUI, e non LA'...):
Ci tengo a farti sapere che apprezzo molto il tuo proposito di non pubblicare a pagamento. Io sono arrivato al mio (ormai insperato) esordio con un editore vero, che i (pochi) soldi li ha dati lui a me, all'età di 41 anni, e nel frattempo avevo sempre trovato molto più dignitoso stamparmi le mie cose in formato A4, farle rilegare tipo copione cinematografico, e scriverci sopra con orgoglio EDITORE NESSUNO. Ti dedico una massima contenuta in quel mio romanzo: "Se uno vale deve farsi valere, se no tanto valeva non valere niente".
Se poi la persona che vale si chiama Vale... :D
Ciao e alla prossima!

cicciopettola said...

scongiurata il terzo conflitto mondiale, che come presagito da Einstein ci avrebbe lasciato un mondo desolato, da poter combattere in seguito solo tirandoci i sassi... penso che l'Homo diventerà sempre più Femminiensis, con sopracciglie sempre più tirate e pelle più luminosamente no/age, possibilmente attento più al look che alla dimensione delle tette della cameriera, mentre la Femmena sarà sempre più zoo-ccolettamente opportunista, imprevedibile e sulle sue: probabilmente inventeranno delle banche del seme che aprano cc solo alle finto-bionde in perfetto stile Paris Hilton, e ci saranno nel mondo solo coppie lesbo.

robydick said...

ormai ho un'età che la "femmina" è tolleratissima pure pelosa, grassa e (entro certi limiti) puzzona, ma... ESIGO LO STUFATO! :D

magna' anzitutto.

bellissimo elaborato, complimenti.
ciao.

p.s.: ti ho "rollata" nei miei blog se la cosa non t'offende ;-)

p.p.s.: sei attesa anche qua http://robydickfilms.blogspot.com/

Lou said...

arriverà un punto in cui i robot ci conquisteranno come in terminator!

Valentina said...

@Il Pollocane: Grazie Pollocane. Quello che è accaduto da quel momento in poi è semplice. L'Homo Spaiens è diventato Sapiens Sapiens ed ha sviluppato tantissime abilità (tra le più note: premere i tasti del telecomando, appendere calendari di donne poco vestite al muro e non ammettere mai di sbagliare), la Donna Sapiens Sapiens, invece, ha affinato le sue doti linguistiche, comunicative e creative (tra le più note: rompere i maroni con litighi lunghissimi su argomenti ininfluenti e acciuffarsi con altre femmine durante la stagione dei saldi)


@Zio Scriba: Guarda Zio, che stiamo tornando indietro pare evidente anche a me, ma visto il massivo ricorso alle depilazioni, più che scimmie mi sembra che stiamo diventando vermi.

p.s. cerco di seguire alla meglio le tracce che lascio su altri blog. Ti ho risposto al tuo graditissimo commento sulla tua pagina :)

Valentina said...

@Cicciopettola: che quadretto incoraggiante. Quindi in un futuro non dovrò preoccuparmi del fatto che porto la zero di reggiseno?
Il maschio effettivamente è un po' in crisi. Secondo me dipende dal fatto che le donne non portano più le sottane. Hai presente? Siamo tutti un po' confusi. I bambini non si rifugiano più dietro i sottanoni materni e i mariti non sollevano più le gonne per fare una sveltina tra il primo e il secondo tempo della partita. Maledetta uguaglianza! Perché il mondo confonde la parità di dignità e diritti con l'uguaglianza? Secondo me tutto questo ci porterà alla deriva.

@Robydick: allora ha ragione Zio Scriba. Andando avanti ci scimmiziamo. Non vedo l'ora di godermi la mia meritatissima cellulite e peluria senza sensi di colpa!
p.s. Grazie
p.p.s Avevo già dato una sbirciatina al blog che mi segnali. Con un po' più di calma guarderò sicuramente meglio.

Valentina said...

@Lou: Dici? Speriamo non somiglino a Mr Schwaezenegger. Mi farebbe davvero ribrezzo!

unwise said...

citando il buon Gaber, io, se fossi Dio...comincerei a non trovare più molto divertente questa specie di sfacelo, e starei già cominciando a pensare a una bella epidemia di quelle toste. però una che scrive così la salverei :)

Greg Petrelli said...

Bellissimo post e bel blog! Io non sono sicuro che evolversi sia un must, non sono nemmeno sicuro di cosa significhi o comporti questa parola. A tal proposito considererei il caso quasi singolare dello scarabeo stercorario: vive nello stato in cui lo conosciamo da centinaia di migliaia di anni. Pensando alla vita di merda che fa, se lui è così perfetto da essere da così tanto tempo immutato nella sua forma e nel suo carattere allora il massimo dell'evoluzione è una bella VITA DI MERDA !

Ps. Zioscriba è un grande, ogni suo scritto sono perle. di porle ai pirla non se ne parla

Valentina said...

@Unwise: Gaber ha proprio ragione. Se non ci diamo una regolata chissà che cosa ne viene fuori. Confido nella provvidenza, come il Manzoni.
(non sono sicura che ai piani più alti ci sia un flagellatore folle disposto a salvarmi, però apprezzo la raccomandazione, se hai tempo e gli scrivi due righe mi fai un piacere).

@Greg Petrelli: Benvenuto! ma guarda guarda quante persone interessanti bazzicano di quando in quando nelle vorticose pieghe (più spesso piaghe) di Zampe di Gallina.
Inutile dire che il caro scarabeo, con le sue abilità di appallottolatore di escrementi, è, in qualche modo, un esempio per tutti noi.

se di porre le perle ai porci non se ne parla, allora pensiamo a porre le palle ai pirla. Modifichiamo la maledizione ammorbante dell'insoddisfazione dell'essere pensante e lasciamo la merda agli incolti, che anche se non ne faranno sfere, almeno ci coltivano i campi.

♥ Alianna ♥ said...

Guarda dopo aver letto le mie origini su questo tuo bellissimo post, ;) penso che la prossima tappa sia l'inversione della razza, non credo che si possa progredire da dove siamo, ci sarà un ritorno alle origini, lento, ma progressivo..pessimista? Oggi ho già il mal di schiena e non sto perfettamente eretta.
Baci ;))

Agata said...

Tanto nel 2012 siamo tutti estinti!

mammalellella said...

ai posteri l'ardua sentenza ;)
ciaoooo

Valentina said...

@Alianna: Benvenuta in Zampe di Gallina!!!

Certe volte mi viene da pensare che più involuti di così non sia possibile.

@Agata: lo so che in fondo in fondo un po' ci speri.

@mammalellella: i posteri hanno un bella gatta evolutivamente ardua da pelare. Secondo me ci malediranno.

Vittoria A. said...

Bellissima la tua storia evolutiva! Soprattutto per lo stufato di muflone! :D Una ricetta locale raffinatissima! Fortissimo!

Valentina said...

@Vittoria A.: Lo stufato di muflone pare fosse proprio una prelibatezza dell'epoca. Per la ricetta basta visitare qualche caverna. Le immagini disegnate sulle pareti sono più chiare di quelle de La Prova del Cuoco!