Tantum: il giustiziere colorato





Ma qualcuno si è mai preso la briga di dire a quei mangia peyote dei creativi pubblicitari che noi donne non facciamo paracadutismo quando abbiamo le mestruazioni?
No, perché a giudicare da quello che continuano a propinarci pare proprio che il concetto non sia chiaro, cari creativi dei miei coglioni.
Già che siamo in argomento, ci terrei a precisare un paio di cosette: quando abbiamo le mestruazioni, non ci mettiamo pantaloni bianchi aderenti, non scaliamo montagne, non facciamo la ruota durante un provino per diventare Vj (e se proprio vogliamo dirla tutta, la maggior parte di noi non fa provini per diventare Vj).
Quando abbiamo le mestruazioni siamo così insofferenti che non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello la ridente iniziativa di darci a qualche sport estremo come buttarsi con il parapendio, scaraventarci giù da un ponte facendo bungee jumping o correre la maratona di Ravi in ginocchioni. Non esiste. Fare le scale di casa potrebbe essere considerata un’attività già troppo impegnativa e faticosa. (Specialmente se si considera che il semplice ascolto di Per Elisa monofonica su un Nokia di prima generazione può provocare un collasso emotivo).
“In quei giorni” come dicono i nostri ammiccanti e comprensivi creativi, non solo rinunciamo ad

indossare il nuovo paio di pantaloni aderenti e bianchi (cosa che pare che da quando hanno inventato Lines Seta non sia più necessaria), ma, se fosse possibile, eviteremmo qualsiasi capo di abbigliamento diverso da un comodo e sfeminilizznte pigiama con gli orsetti.
Sempre per puntualizzare; anche con il più supersonico, alato, salva freschezza, aromatizzato e con barriere rinforzate in ogni dove assorbente di ultima generazione, noi non ci sentiamo mai libere e felici come una stramaledetta farfalla. Piuttosto somigliamo a delle falene tramortite.
E la pubblicità dei Tampax? Quella dove la coppietta è seduta sul divano intenta a guardare un film dell’orrore e lei si alza per andare in bagno sfilando un tampax giallo dalla tasca dei jeans. Quando ritorna dal bagno si siede, silenziosa ed infida, sul divano accanto al fidanzatino che per la paura drizza tutti i peli come un gatto allo specchio.
Allora, tanto per cominciare lo slogan finale “Ci vuole un attimo per cambiare il nuovo Tampax Compact, oggi anche più facile da togliere!” Mi spiegate che idea si fanno gli uomini? Non è che prima servisse una spedizione di speleologi armati di torce e viveri. E poi, per pietà, mi spiegate perché li avete dovuti impacchettare di giallo isterico e verde prato? Vi sembra una scelta discreta? Non sono mica tovagliette da colazione o casacchine catarifrangenti per ciclisti; sono Tampax per la miseria!
Anche la faccenda delle misure: Mini, Regular, Super e Super Plus. A sentirli nominare sembra quasi che una scelga la dimensione che più le aggrada, sembra quasi una faccenda di gusti personali. Ma che complessi scatena al suo compagno una donna che usa solo ed esclusivamente Tampax Super Plus? Lo sapete no che gli uomini sono fissati con le misure? Ecco, allora invece di chiamarlo Super Plus e fare un attentato alla virilità del maschio, dategli un numero, o una lettera. Perché sotto sotto, secondo me, certi aguti chiuni da competizione pensano anche che ci piaccia infilarci la miniatura in cotone di un dirigibile nei meandri della barbagianna in fiore. No non ci piace, nemmeno un pochino.
E poi un’alta cosa, mio lungimirante creativo magnate del sapere promozionale, per quale motivo ti sciacqui tanto la bocca con “quei fastidiosi pruriti intimi” e “quelle piccole perdite”?

Vi pare possibile che una ragazza, in mezzo di strada con le sue amiche, annunci ai quattro venti che “Faccio un salto in farmacia, ho un fastidioso prurito intimo” e si ripresenti dopo ore in bar vestita a festa dicendo che è tutto passato grazie al suo Tantum Rosa? No, sinceramente no.
E poi basta, basta davvero, non è possibile apparire come quelle che prendono lo yogurt perché non cagano e sono gonfie come la ciambella per le emorroidi, come quelle che appena ridono si fanno la pipì nelle mutande e finalmente con Tenaledy niente più cattivi odori, come quelle che se non si portano dietro una confezione di Vagesil formato deluxe non possono vivere (anche Vagesil è davvero un nome discreto, uno di quelli che chiedi volentieri in farmacia all’ora delle processioni degli ultra ottantenni).
E i maschi?
No, voi non avete mai niente, al massimo un po’ di influenza che con due cazzo di aspirine la risolvete e il giorno dopo siete subito pronti per fare a pallate di neve con gli amici. Vi ci affogherei nella neve.
C’è bisogno di parità di umiliazioni.
Voglio pubblicità sul Viagra, sul preapismo, sulla prostatite e sulla flautulenza persistente.
Sono paziente e aspetto. Tanto prima o poi la Tantum tirerà fuori un altro colore dal cilindro e vi castigherà ; dopo il Tantum Verde per tutta la famiglia Boccasana con la gola infiammata, il Tantum Rosa per la signorina con la fringuella infiammata, è questione di un paio d’anni e sfornano anche un Tantum Blu, quello per il mestolino infiammato.

Ma poi, scusate, se la famiglia che usa il Tantum Verde si chiama Boccasana, come fa di cognome la ragazza che usa il Tantum Rosa?







Vostra Gallina in sindrome premestruale Valentina

32 commenti:

Amelie in wonderland said...

Oddio hai detto un casino di verità!!!!
sto ridendo come una matta!il tono del tuo post è fantastico!
HAI PIENAMENTE RAGIONE!
Un bacio
Amelie

Simona Cuneo said...

Mooolto littizzettiano!
Ti propongo una nuova campagna: perché cavolo le aziende producono solo più assorbenti per signora ultra-fini, ultra-piatti, ultra-microscopici? NON E' VERO CHE ASSORBONO DI PIU'! Non è giusto che quelle come me, e non sono mica l'unica in Italia, vadano in giro con 4 assorbenti più cotone ai lati e in mezzo alle chiappe! Sai come ho risolto? Uso i pannoloni dei bambini!!

valverde said...

Concordo pienamente e grazie per le risate che mi hai fatto fare..
Odio quelle pubblicità !
Perchè poi facciamo da una parte la figura di derellitte malaticce e puzzolenti e dall'altra siamo le super gnocche che si strusciano dentro improbabili cabine ripene d'acqua (la famosa colla al silicone saratog+++!) o sopra auto costosissime o che si fanno regalare solo gioielli galattici...
ma va, ma va...
e le super casalinghe del mulino bianco?
Che schifo signore mie...
Suppongo che i pubblicitari vengano dal pianeta dei visitors!
Ciao cara , saluti dalla
vecchia strega val

Zio Scriba said...

Sempre più contento di evitare da anni gli spot come la peste, anche se poi mi perdo l'occasione di scriverne cose argute come queste tue... La cosa più spassosa è che ancora li chiamino Creativi, quando come parola magica sono ancora tutti fermi a "SCOPRI" (una pubblicità su due dagli anni 80 a oggi) e per rendere desiderabile un'auto non trovano di meglio che fartela vedere in riva al mare invece che nel traffico (ma barano pure sulla spiaggia deserta: dove cazzo sono finiti i diecimila bagnanti al pascolo?)
Per la pari umiliazione maschile hai solo da aspettare: la feccia mercantiloide che domina il mondo è troppo brava a inventare nuove malattie. Faranno credere al maschio che viene dopo 4 ore invece che dopo 4 ore e un minuto che lui è un eiaculatore precoce disgraziato, e le pubblicità di NO PRECOX interromperanno (per fortuna) i filmacci mocciosi di moccia sia su merdaset che sulla raiv (radiotelevisione italo-vaticana). Un'ideuzza sul cognome cui accenni alla fine ce l'avrei, ma non mi va di essere il solito volgarone, e così di prima mattina... :D

Fallen Angel said...

Personalmente quando vedo una pubblicità di assorbenti mi vergogno.
E vogliamo parlare di "Prima, avevo paura di entrare in ascensore."
???

dublina said...

Post esilarante! eheh =D
Approvo veramente tutto quello che hai scritto.
E vorrei anche aggiungere che oltre a tutti questi disturbi femminili da te menzionati, c'è anche il grande onere/sola/sfortuna anche di dover partorire!
Tutti diranno... "ma è una cosa bellissima, ma sei matta!".
No, non sono matta, SONO CONSAPEVOLE!
In tutto questo, gli ometti osano anche fare battute sui nostri vari status mensili, o della vita.
Ce ne sono tantissime...
Praticamente una donna non può avere una giornata storta, o dare una risposta acidula, perchè partirebbe subito la battuta sulle "nostre cose".
Ma quando capiranno che ci innervosiamo anche a prescindere da "quei giorni"?!
Adoro i tuoi post! =)

cicciopettola said...

telegraficamente: 6 meglio della litizzetto

..del resto: "BASTA UN GESTO" ! :)

Agata said...

Valentina 1 - Littizzetto 0

Uno dei post migliori in assoluto!!!
Sto ancora ridendo..

unwise said...

con noi ometti il tantum rosa non funzionerebbe mai...dal momento che lo sport nazionale, ancor più del pallone, è grattarsi i coglioni!

Viviana B. said...

Post spettacoloooo!!! Ha! Ha! Ha!
Anch'io voglio la parità di umililazioni!
Voglio Roul Bova che propone ai suoi amici il bifidus actiregularis! Voglio la pubblicità del Tantum Blu subito! Voglio che torni ad essere messa in onda quella con il cow boy e il ciclista rigorosamente maschi che soffrivano d'emorroidi!
Se la pubblicità deve essere avvilente, almeno che lo sia per tutti, eccheccavolo!

Viviana B. said...

Scusa eh, ma della tizia che si sdoppia e o va al cinema felice come un agnello il giorno dopo Pasqua o sta a casa costretta dal cagozzo? L'alter ego di quella che si ingozza di yogurt a vita. Ne vogliamo parlare, sì?
Gli uomini, anche lì, puntuali e precisi come orologi a cucù di teutonica fattura? Loro la fanno col cronometro e non sgarrano mai nè su tempi nè su consistenza?

cicciopettola said...

bhè comunque se vogliamo restare sull'argomento spot non è che gli uomini non siano parimenti castrati sulle rispettive ataviche genetiche debolezze!

penso allo spot Golia con gli studenti inglesi sfigati che per una pippa ed una sbircitina underskirt si ingozzano di mentine, o quelli di automobili con modelli di piloti inarrivabili quanto a capello brizzolato (Harrison Ford piuttosto che Richard Gere), buoni solo per alimentare il caro complesso di inferiorità!
..e non parliamo nemmeno del Tarzan bolso ed ingobbito che sonnecchia sul ramo e non vuol saperne d'andar a caccia..

ognuno c'ha i suoi difetti: ed a me non spiacerebbe averli solo per 2 giorni al mese invece che per 30 lunghissimi ed estenuanti (anche perché non è mica vero che per tutto il resto c'è Mastercard!)

Annachiara said...

Senti, io dopo due figlie sono ritornata come ero da adolescente. Il super plus mi fa una pippa (consentimi lo sfogo).
C'è una soluzione a tutto questo: non guardare più pubblicità. Radicale lo so...ma quando ce vo', ce vo'! ;-)

robydick said...

occristo che ridere! sugli speleologi mi sono piegato, ahah!

non rido invece quando mia moglie non di rado mi chiede di comprarglieli quando vado al supermercato. i "soliti" mi dice (sic!). trovo una muraglia lunga 8m alta 2 di modelli, misure, sigle, peggio del bancone degli yogurt!

Ernest said...

quelli sono spot da vita virtuale, costruita, la realtà sta da un'altra parte
un saluto

unwise said...

beh, vogliamo parlare della pubblicità della pasta barilla? un belloccio non identificato che, a quanto pare, quando è a casa sua non trova di meglio da fare che infilarsi dei fusilli nei pantaloni (o giacca, non ricordo), e che ritrovandolo (ooohhhh) se lo porta nelle vicinanze del cavo orale, dimentico del fatto che il materiale alimentare, quando risiede all'interno di indumenti, diventa una immonda coltura di batteri? salmonella, anyone?

NonnaPapera said...

E di quella tipa tutta in tiro che guardando schifata uno scopino per il wc esclama che è antigienico cosa vogliamo dire?
Ci pigliano proprio per oche!

Daria said...

non smetto di ridere, ma solo eprchè non sono in periodo mestruale, altrimenti sarei incazzata dure come te!
vorrei farti notare che per un epriodo girava una pubblicità in cui si diceva che le donne a 30 anni (CAZZO TRENTA!) iniziano a soffrire di incontinenza.
MA SIAMO SCEMI???????
hanno avuto la decenza di non trasmetterla +.

Simona Cuneo said...

Eh cara Daria...quando sforni non figli ma vitelli di 5 e 4,2 chili, può anche succedere che a 30 anni uno starnuto violento ti freghi! Mi sono talmente spaventata che, dopo il secondo vitellino, ho fatto talmente tanti esercizi (hai presente stringi, raccogli la ciliegia, lascia la ciliegia...per 100-200-300 volte...mentre lavoravo, telefonavo, cucinavo...)che sono diventata meglio di quelle leggendarie thailandesi che ci stappano la cocacola!
Cara Annachiara, sai che mi fa a me il super plus?!?

cicciopettola said...

gentili Signore mi state facendo morir da ridere più e quanto ha fatto valentina con la sua profonda (anzi speleologica) riflessione.. :-)))

ciliegie, Super Plus e tappi di coca-cola: poi però non dite che i pubblicitari pescano nel torbido!!!

noi maschietti almeno quanto ad argomenti siamo più sinceramente rusteghi. o donne o pallone! (vedi tu che ispirazione possiamo offrire ai creativi degli spot: che beccherebbero pure loro 3 turni di squalifica come Murigno!)

robydick said...

non posso che condividere il giudizio di cicciopettola! :D

Valentina said...

@Amelie: Mi fa piacere che ti sia piaciuto.

@Simona: a mali estremi la pampers rimedia! Accidenti, ma assorbenti un po' più massicci non esistono?

@Valverde: Quella della saratoga ho sempre sperato che c'affogasse nella maledettissmia doccia.
Le pubblicità sono scritte in codice binario: o sei gnocca da paura o ti brucia la patonza.

@Zio Scriba: sinceramente godrei abbastanza nel veder pubblicizzato il Precox (per adesso a voi uomini riservano nomi un po' più enigmatici), magari da un bel modello. (stendo volutamente un velo pietoso sulla faccenda che le case farmaceutiche modificano i parametri per vendere più farmaci, non mi stupirei se tra qualche anno fosse sufficiente avere una temperatura di 36° per avere l'influenza)

@Fallen Angel: ti prego ragguagliami sulla pubblicità che ricordo solo vagamente.

@Dublina: la mia risposta a "ma sei così arrabbiata perché è uno di quei giorni?" è: "si questo è uno di quei giorni dove ti mando a fanculo!"

@Cicciopettola: lo mostrerei volentieri a quelli della Chilli (che per altro brucia come fuoco liquido) a quale gesto mi riferisco...

@Agata: grazie!

@Viviana B.: si quella pubblicità è tremenda! Non si sa per quale motivo siamo sempre noi a rappresentare la fetta di mondo con il cagotto.

@Cicciopettola: quella di Tarzan è poco edificante. Senti sulla questione dei due giorni non saprei (personalmente due giorni sarebbe un lusso). Comunque considera che nella fase premestuale siamo scazzate, brufolose, grasse, arroganti e vittime degli ormoni, in quella mestruale, si aggiunge anche la sgradevole sensazione di indossare un'affare che ti si attacca alle chiappe. Dopo tutto questo calvario ti serve una settimana per riprenderti, quindi se fai due conti, ti accorgerai che ci rimangono pochi giorni ormon-free al mese. Che desolazione!

@Annachiara: se smetto di guardare la pubblicità dovrei soffermarmi sulle trasmissioni, anche in quel caso la faccenda non sarebbe edificante.

@Robydick: ehehehe, il mio Principe sbianca quando gli chiedo di andarmeli a comprare.

@Ernest: purtroppo ho la sensazione che quella realtà virtuale di cui tu parli sia presente anche al di fuori degli spot pubblicitari.

@unwise: sì, lui è veramente un cretino. E' ancora più assurdo se si pensa che il messaggio stava nel fatto che la pasta barilla ti ricorda casa. La barilla la trovi anche nel Sahara!

@NonnaPapera: anche quella è proprio l'apoteosi del non-sense!

@Daria: lo dicevo io che sto invecchiando! Mi ci manca anche di iniziare ad essere incontinente a 30 anni, poi sono apposto!

Valentina said...

@Cicciopettola: noi portatrici di patonza siamo avvezze a tali acrobazie. Anche perché le opzioni possibili sono due: o non la usi e la tieni lì come se fosse un ricordo di famiglia, oppure la usi e le offri la giusta manutenzione.
Per altro gli stessi esercizi (prendi la ciliegia/lascia la ciliegia) esistono, con qualche differenza, anche per i maschietti, però temo che i creativi siano troppo impegnati a vendervi automobili per illustrarvi tutte le tremende ed agonizzanti nefandezze che potrebbero accadere al vostro merendino. Che ingiustizie.

EffeEmme said...

il mio ragazzo dice che loro purgano ciò che passiamo noi con il ciclo con un anno di servizio militare.

peccato che nessuno lo fa più e cmq rimane una cazzata colossale *_*

♥ Alianna ♥ said...

Trovo la pubblicità decisamente stupida e di conseguenza ci trattano da stupidi. Sinceramente quando vedo questa pubblicità mi passa la voglia di comprare quel preciso prodotto.
Ciaoo :)

Simona Cuneo said...

Valentina sei grande!
Mi piacerebbe vederli, i loro esercizi per la manutenzione ordinaria!!
Baci!

robydick said...

maaaa... e quali sarebbero questi "esercizi"?
mai sentito nulla a riguardo.
spero non si tratti di flessioni o sollevamento pesi :D

Teresa Batista cansada de guerra said...

Si chiama Famiglia Figafelice

Valentina said...

@EffeEmme: il tuo ragazzo potrebbe al massimo paragonare il servizio militare ad una ceretta all'inguine.

@Alianna: eppure è evidente che funziona.

@Simona e Robydick: ho cercato un riferimento su internet, ma non mi ricordo il nome del tizio che li ha inventati (e che di conseguenza ha dato il nome agli esercizi). Comunque, questi esercizi consistono in semplici contrazioni. Per riuscire ad individuare i muscoli da contrarre è necessario provare mentre si fa la pipì. In parole molto spicciole (che, come avete potuto notare a me non mancano mai), mentre cambiate l'acqua al merlo dovete interrompere e poi ricominciare. I muscoli che vengono chiamati in causa sono quelli che vanno contratti. Nello stesso modo, durante la giornata, mentre sei in altre faccende affaccendato, puoi ripetere l'operazione. (ovviamente non avendo il fringuello mi vien difficile spiegarti esattamente a quali muscoli mi riferisco, e anche se lo facessi probabilmente non sarebbe molto d'aiuto, quindi il consiglio che solitamente viene dato è proprio di provare mentre si fa la pipì).

I vantaggi di questa pratica sono principalmente durante il rapporto sessuale. Sia per riuscire a controllare e mantenere un'erezione anche quando lei somiglia alla figlia di fantozzi, sia per evitare di arrivare al gran finale con un tempo record di 3 nanosecondi. In alcuni casi, tali maestranze, vengono utilizzate in risposta a patologie come l'orgasmo anedonico o l'orgasmo sgocciolante (giuro che il nome non è mio, si chiama così!). In questo caso serve a risincronizzare l'eiaculazione con le contrazioni peniene. (mamma mia sembro quasi una persona seria!).

Sono stata spiegata? ;)

Valentina said...

@Teresa Batista: ma quale onore averla per questi lidi. Un benvenuto su Zampe di Gallina. Direi che come primo intervento ti sei difesa piuttosto bene :)

robydick said...

grazie per la spiegazione Valentina! :)
farò minzione con meditazione...
mi consola che "la ciliegia curiosa" non è prevista, per un attimo ho temuto :D

MadiS said...

Ho visto che segui il mio blog (grazie!) e sono venuta a sbirciare il tuo: bellissimo!!!
Un posto davvero interessante, complimenti per la tua scrittura molto coinvolgente e sagace. Mi piace!!!
Ti auguro una buona giornata.