La Soglia del Terrore

              Ti svegli una mattina che sei in sovrappeso, monocigliata, con l’apparecchio ai denti e gli occhiali. Ti atteggi ad esperta dell’altro sesso pur non avendo mai neanche baciato un ragazzo e ti vesti con tute acetate e scarpe da ginnastica modello Hobbit, al quale somigli non solo per la dimensione dei tuoi piedi, ma anche perché non ti è consentito depilarti.
Confidi nel fatto che sei ancora in preda ad uno Tsunami ormonale e che, una volta dichiarato lo stato di calamità, le Nazioni Unite verranno a salvarti.
Quanto tempo ci sarebbe voluto perché il dramma esistenziale chiamato dai più con il nome adolescenza terminasse, non lo sapevo; ma altri 12 anni e mezzo mi pareva un periodo ragionevole.


In fin dei conti avrei dovuto terminare le medie, baciare una mazzettata di ragazzi, guardare tutta la serie di Beverly Hills, Friends e Baywatch ed innamorarmi perdutamente di Hobie (figlio di Mitch Buchannon con il nome somigliante ad una nota marca di assorbenti interni). Avrei dovuto avere le mestruazioni per la prima volta (e sopportarle per gli anni successivi), iniziare e finire le superiori, imparare un paio di lingue, fidanzarmi con il ragazzo giusto e pensare di sposarlo, fare l’amore, lasciarmi, fidanzarmi di nuovo con il ragazzo giusto numero 2, diventare intelligente, comprare il mio primo paio di scarpe con il tacco, imparare a truccarmi senza sembrare una battona, decidere di diventare scrittrice ed abbandonare l’idea, andare in discoteca, diventare magra e con due sopracciglia invece di un’unica striscia di peli, indossare abitini succinti, festeggiare l’ultimo dell’anno 1999 nel divertimento più sfrenato (e pensare di poter dire ai miei nipoti che io al cambio di millennio c’ero ed è stato fantastico), imparare a fare la catenella all’uncinetto, decidere di diventare un’animatrice turistica e abbandonare l’idea, vincere qualche premio come ragazza prodigio, svenire una trentina di volte e farmi una risonanza magnetica al cervello. Avrei dovuto anche ridere fino alle lacrime almeno una decina di volte e piangere fino a restare senza respiro. Avrei dovuto dispensare consigli alle amiche, prendere qualche sbornia e sopravvivere alla moda dei Ciucci, delle Buffalo, degli Swatch e di DiCaprio. Avrei dovuto leggere il mio libro preferito, guardare qualche film d’autore, imparare a bere caffè, vino e fumare sigarette. Avrei dovuto capire tutti i “un giorno capirai”, avrei dovuto decidere di diventare psicologa ed iscrivermi all’università, avrei dovuto fidanzarmi con l’amore della mia vita (il tipo giusto numero 3 e pensare che 3 è il numero perfetto), finire gli studi in tempo record e diventare una luminare della psiche, mi sarei dovuta trasferire a Londra, avrei dovuto accettare un anello di diamanti in una notte stellata d’estate, sulla spiaggia, con il tipo giusto numero 4 che mi chiede in sposa; avrei dovuto emozionarmi e dire sì, avrei dovuto fare una festa con musica dal vivo e menù di pesce, avrei dovuto baciare un sacco di parenti e dopo un anno dal trasferimento nella mia splendida casa con doppio giardino avrei dovuto annunciare la mia gravidanza. Avrei dovuto fare una crociera sul Mediterraneo e una sui Fiordi, avrei dovuto comprare un cane e un gatto, e anche un paio di pesci e li avrei voluti chiamare Cindy e Crawford. Avrei dovuto imparare a fare le lasagne fatte in casa, i tortellini e l’arrosto. Avrei dovuto imparare a lavare, rammendare, stirare e fare a maglia. Avrei dovuto coltivare un orto e cucinare il minestrone  con le verdure appena colte. Avrei dovuto dare l’impressione che fosse facile fare tutto questo pur avendo marito, un cane, un gatto, due pesci, un figlio e un lavoro. Sì, perché avrei dovuto trovare un gran bel lavoro. Tipo diventare una sorta di Freud, ma senza invidia del pene.
Tutto questo avevo previsto di farlo in 12 anni e mezzo.

12 anni e mezzo mi sembrava un giusto arco di tempo dato che nei precedenti 12 anni e mezzo ero passata dal piangere e cagarmi addosso a fare le equazioni. 
Che cosa mi avrebbe impedito di passare in altrettanto tempo da brutto anatroccolo a figa mozzafiato con una vita da sogno? 
Nei film basta una migliore amica e una visita all’estetista. (-Ricorda: guarda un altro genere di film)
Fu proprio in quel giorno che decisi che 25 anni sarebbe stata la mia soglia-traguardo di realizzazione.
Nonostante 12 anni e mezzo mi sembrassero un periodo piuttosto lungo, arrivata ai 20 pensai che fosse più appropriato cambiare il nome da Traguardo di Realizzazione a Soglia Del Terrore .
Non ero stata avvertita a dodici anni e mezzo che ci sarebbe stata la crisi, l’euro, il precariato, Berlusconi, Prodi, le quote rosa, i mutui, la chirurgia estetica, il ritorno dei pantaloni a sigaretta e dei fuseaux (che adesso chiamiamo leggings perché fa più figo). Non sapevo che avrebbero inventato il 3+2 e che nessuno è felice se tu sei felice. Non avevo capito che l’amore è complicato e che l’invidia è una brutta bestia. 
Avevo, come al solito sottovalutato un bel po’ di cosette.
Sono passati i 12 anni e mezzo, e per di più sono passati in fila per sei e, quel che è più grave, con il resto di 2.
Il primo maggio è stato il mio compleanno.
E no, non è stato il mio venticinquesimo compleanno (l’ho detto che c’avevo il resto di due, no?).
La Soglia Del Terrore ( da leggersi come se si trattasse di un arcano maggiore dei Tarocchi -Tipo: La Luna Nera- Avete presente?) è passata da 2 anni e ancora non ho concretizzato grossa parte di quello che mi ero prefissata.
Cioè, mi spiego meglio:
  • Ho avuto una serie di amori sbagliati (Amore sbagliato1, Amore sbagliato 2, Amore sbagliato 3, Amore sbagliato 3 La Vendetta, Amore sbagliato 2 Il Ritorno, Amore sbagliato 4 La Sfida Finale).
  • Ho ripreso in considerazione l’idea di diventare scrittrice, ma non sono ancora diventata psicologa e, quel che peggio, ad oggi non sono luminare di una bella cippa di minchia.
  • Non ho né un lavoro, né un marito e né dei figli. Però ho un Principe dagli Occhi Azzurri, che anche se non mi ha portata a vivere a Londra e non mi ha comprato anelli di diamanti, mi ha portata a Glasgow e mi sopporta tutti i giorni (e vi assicuro che non è roba da poco).
  • Non ho nemmeno un cane; se per questo né un gatto, né due pesci rossi; però ho una piantina di basilico che si chiama Sally Belly. 
  • Non ho una casa splendida con doppio giardino, ma un bilocale con doppio davanzale vista Hotel.
  • Non senza traumi ho superato la fase Ciucci, Buffalo, Di Caprio e Swatch, ma non ho ancora superato la fase “Fissati su qualcosa e fanne la tua ragione di vita, va bene qualsiasi cosa”.
  • Non ho un lavoro. Uno vero intendo. Uno di quelli con gli orari e i colleghi antipatici ed invidiosi.
  • Tutt’ora non bevo vino e non stiro, ma mi piace la Coca-cola e ho sviluppato abilita ultraterrene limita-grinze quando tendo i panni.
  • In compenso, però, ho aperto un negozio (e l’ho anche richiuso), ho scritto un libro (e non me l’hanno pubblicato), ho pubblicato un racconto (e alla presentazione del libro l’editore mi ha chiamato Giuseppina), faccio l’artigiana (part-time), la cartomante (non retribuita) e mi laureo a luglio (se Dio mi assiste).  

Il 1° Maggio 2010 ho compiuto 27 anni e ho anche deciso di slittare ai 30 la Soglia Del Terrore
In fin dei conti che differenza volete che gli faccia 25 o 30 anni ad una bambina di 12 anni e mezzo? Nessuna, ve lo dico io. Quando hai 12 anni e mezzo a 25 anni ti vedi già con un piede nella fossa, proprio come a 30.
Ma a questa giovin donzella di 27 cambia parecchio. 
Ancora 3 anni alla Soglia Del Terrore. 
La vostra Soglia Del Terrore quand’è?

Intanto vi lascio questa fotuzzola della vostra Gallina preferita in formato prova del cuoco.

Tanti auguri a me! 

Avete visto che bella torta? Sono stata brava?




Vostra Gallina 12 anni e mezzo  più 2 dopo Valentina

22 commenti:

bussola said...

Auguri!!!!!!!!! ho letto tutto di un fiato il tuo post.... spettacolare.... l'editore che non ti ha pubblicato il libri passerà il resto della vita a pentirsene quando lo pubblicherà il concorrente

Baol said...

Auguriiiiiiiii

io ne ho fatti 34 e la soglia la faccio ancora slittare :)

bismama 2.0 said...

La mia soglia del terrore è 40...ora sono a 29...e fino alla mia soglia del terrore ho molto, molto da fare.....agenda piena. Mhuahahahaha

Ma il nome del libro pubblicato non ce lo dici?

Agata said...

questo post è adorabile, sì adorabile.
T'adoro pio bove.

Valentina said...

@ Bussola: Grazie, grazie e ancora grazie. Sbaglio o sei fresca su Zampe di Gallina?

@Baol: per adesso mi tengo i 30. Tre anni sono lunghi in fin dei conti no?

@Bismama: 40? Ma tu sei possibilista. Una possibilista vera. Ti ammiro giuro. Voglio anche io una soglia così ad ampio respiro, ma se lo faccio poi lo so che mi perdo miserabilmente.

Il nome del libro? Allora il libro si chiama Orme di Gatto è stato pubblicato dalla casa editrice Effequ. E' una raccolta di racconti all'interno della quale ci sono anche le mie 5 paginette di gloria. Considera che risale ad una vita fa, quando scrivevo per disperazione. Quando dovevo essere colta e maledettamente intellettualoide. Praticamente il contrario della gallina che sono diventata.

Valentina said...

@Agata: sei sempre troppo, troppo buona :)

Vittoria A. said...

Auguri in ritardo!!! Ti prego accetta una torta virtuale, ricetta Magda, quella che ho chiamato Torta Malibu' in uno dei vecchi post! Come sempre il tuo post e' divertente e molto vero, mi piacciono un sacco i tuoi post! La mia soglia del Terrore l'ho abbattuta orami anni fa e ora mi ritrovo ad affrontarla tutti i giorni. La mia soglia del terrore e' quando suona la sveglia! mi piacerebbe leggere il tuo racconto! Dove lo trovo? :D

Valentina said...

@Vittoria: mi ricordo la ricetta di Magda di un tuo vecchio post! Hai visto mai che la prossima volta faccio proprio quella! Il mio prossimo obiettivo è diventare una casalinga anni 50. Quando si dice puntare in alto eh?

Il racconto dove lo trovi.... sai che non saprei... magari se ritiro fuori il formato elettronico te lo faccio avere (risale a due hard disk esterni fa e giace somewhere in Italy. :)

unwise said...

la mia soglia del terrore si è spostata alla prossima vita...
cmq, tanto per non perderti d'animo, affittati "The Big Kahuna" e leggiti bene i titoli di coda...a me è servito

Valentina said...

@Unwise: provvedo e ti faccio sapere.

Zio Scriba said...

Auguri in ritardo, amica miaaaaaa!!!

Per consolarti dell'editore che ti chiamò Giuseppina, pensa che anni fa una delle massime responsabili della Rizzoli, nel presentare in pompa magna, e in una grande occasione ufficiale (se non ricordo male a Torino), un libro intitolato I fuochi di San Giovanni, riuscì nell'impresa di chiamarlo I FUOCHI DI SANT'ANTONIO!!!!
Come ho detto nella risposta a un caro amico sul mio blog, ecco perché ho il Terrore del nucleare italiota: se scelgono i direttori delle centrali con lo stesso criterio con cui scelgono i responsabili dell'editoria, altro che Chernobyl!!!!!!!!

Bia said...

Buon compleanno in ritardo allora!
Quella torta è meravigliosa, fa una gola...
La mia soglia del terrore temo sia già scaduta. Nel senso che a un certo punto mi sono resa conto che non sapevo nemmeno io in che direzione stavo andando, cosa stavo facendo e perchè, e sono entrata in crisi nera. Al momento ho l'impressione di girare a vuoto come un ubriaco alle 5 del mattino.
Comunque la scadenza definitiva, della serie "o combino qualcosa o mi suicido" l'ho messa a 30anni.

Amelie in wonderland said...

Augurissimi!!!
La torta è carinissima! :)
Un bacio
Amelie

Grace (ma nana) said...

Rido da sola..ho pubblicato il mio commento nel post sbagliato al momento giusto...rewind:
uDDioDDioDDio...lei fa il compleanno ed io ricevo il regalo!
Tanti auguri Valentinaaa!
Grazie nipotina...ora che la mia VALLE è diventata uno dei tuoi pollai preferiti, posso finalmente fare COCCODEEEEEEEE' senza ritegno! ;-)
Bacione...e ricorda..tira più una risate in Val Gina che un carro di buoi hahaha!


Come esordio da RIMBAMBITA non c'è male..va beh..come tutti sanno...IO AMO RIBADIRE I CONCETTI ;-)

Mirino said...

Mica male di essere nata il 1° maggio. Le ragazze 'Toro' diventano per lo più le madre esemplari, superbe. È quindi qualcosa di altro da non vedere l'ora a fare... Frattempo la vita è comunque bella, è le opinioni degli editori non hanno mai essere i criteri. Spesso si tratta di un abuso di potere della mediocrità.
Ciò che conta è di continuare il tuo percorso secondo i propri criteri, anche se è spesso un tragitto senza ricompensa all'inizio. Ma in fondo la riuscita di un'artista è semplicemente nell'essere un'artista per tutta una vita intera.
Auguri per la bella età, e complimenti per la bella torta!

cicciopettola said...

UH CHE NOTIZIONA!
c'è stato il compli-Gallina!!!
un coccodè di auguri cara Valentina,

e la soglia ti prego.. chiudila in un cassetto ed inghiotti la chiave! ;-)

Valentina said...

@Zio: Grazie per gli auguri ed hai proprio ragione. Speriamo che i criteri siano migliori!

@Bia: Anche tu a 30 la Soglia del Terrore. Mi pare che tu abbia più tempo di me... sigh sob.

@Amelie: Grazie :)

@Benvenuta Grace! Non sai che piacere vederti nel mio pollaio! Ovviamente se nn avessi notato almeno un po' di rimbambimento nelle tue parole non ti avrei mai schiaffata tra i miei pollai preferiti. Diciamo che sbagliando post (per altro una volta è successo anche a me, ma ho fatto finta di niente) hai superato la prova! Benvenuta!!!


@Mirino: Grazie :). Da scribacchiare e fare l'artigiana a considerarmi un'artista c'è ancora da fare un bel pezzo di strada. Per diventare artista la soglia del terrore slitta slitta verso i 65 anni. Come vedi sono paziente :)

@Cicciopettola: Gallina vecchia fa buon brodo (quasi sempre). :)

Ernest said...

bellissimo post e ti faccio gli auguri in ritardo... e bellissima torta!!

Valentina said...

@Ernest: grazie

Eric said...

Auguri in ritardo

"si, hai ragione, si" hehe

Valentina said...

@Eric: Grazie !

bruce0wayne said...

Ma tutti questi obbiettivi te li sei posti da te in un turbine di follia autolesionista... oppure qualche maledetto voleva rovinarti la vita sin da subito e a 12 anni ti ha dato un imprinting suicida?

Se a 40 fai 1/3 di quello a cui fai riferimento, senza raccomandazioni o vincite al superenalotto è già tanto.