Di norma non sono Fan di queste cose.
Nemmeno su Facebook.
Di norma, anzi, mi scatenano un’invidia mista a frustrazione, camuffata da menefreghismo e superficialità.
Di norma; ma non quando si tratta degli amici.
Il fatto è che io di amici ne ho veramente pochi e quei pochi che ho hanno passato innumerevoli selezioni e provini, che al confronto Xfactor sembra un talent show di bassa lega e mal riuscito (sembra?) – Appunto per l’autrice: ricorda di riguardare Xfactor prima di fare citazioni-
Comunque, fatto sta che sono andata ad un matrimonio.
L’impresa non doveva essere titanica. In fin dei conti ho avuto più o meno un annetto di preavviso (direi che anche per le persone disorganizzate come me è un tempo più che abbondante).
Mi sfugge la dinamica intrinseca dei matrimoni e sono completamente scevra da ogni benché minimo dettame ecclesiastico, nonché malauguratamente deficitaria del galateo delle nozze. Cioè si va in chiesa, il Prete parla, ogni tanto tutti si alzano e dicono qualcosa non in sincrono, poi tutti si mettono seduti, poi “Io prendo te…in salute e in malattia”, “te prendi me… in salute, malattia e sindrome premestruale”, “Vi dichiaro marito e moglie”, “Può baciare la sposa”, riso a volontà.
Vabbè, la cosa più importante da fare per iniziare era comprare un volo andata e ritorno per la mia ridente città natale con la speranza che la definizione Low Cost non fosse solo un’etichetta, per il resto sarebbe stato sufficiente copiare le mosse degli altri (cosa rivelatasi non necessaria perché la Sposa aveva previsto l’impasse degli invitati e preparato un libretto a prova di ateo con la trascrizione delle letture, dei voti e delle frasi che si doveva dire).
La fortuna, che non è mai stata mia compagna di viaggio, non ha voluto il biglietto neanche in quest’occasione, ma mi ha fatto un regalino: tutti i voli Scozia-Pisa sono stati sospesi da fine ottobre fino a data da precisare.


Nessun disturbo visto che la mia destinazione è Pisa e che il matrimonio è il 30 Ottobre.
Opto per un comodissimo Glasgow-Londra/Londra-Pisa, con sveglia alle 3 di mattina e arrivo a destinazione alle 17,30, in fin dei conti sono solo 14 ore e mezzo.  Per tutto il resto non c’è MasterCard, ma una traversata a nuoto (tutto sommato più veloce, ma non ho le pinne).
Il ritorno è previsto per il 30 sera (subito dopo il taglio della torta nuziale e una slinguazzata degli sposi).
Comprati i voli comincio a pensare che probabilmente gli sposi avrebbero preferito un regalo pari all’importo dei biglietti aerei piuttosto che la mia presenza e quella del mio Principe dagli Occhi Azzurri. Tardi.
L’impresa vestito è partita con buoni propositi (giuro che non compro un abito nero) e finita 20 giorni e 57 negozi più tardi con l’acquisto di un tubino nero. Fail

Come Santa-Ryanair comanda pochi giorni prima della partenza è obbligatorio effettuare il chek-in online. Il Principe armato di pc, occhiali, codici e documenti si appresta all’impresa e con nostro gaudio scopriamo che il volo del ritorno (sempre per gentile concessione della Dea Bendata del cazzo) non è andato a buon fine.
Siamo senza volo.
La notizia mi lascia talmente indifferente che mi metto a piangere e appena mi riprendo dalle lacrime vomito.
Il volo che avevamo acquistato ma che per qualche strano sortilegio è scomparso e che per questo decidiamo di ricomprare, costa adesso la modica cifra, degna di ogni low cost che si rispetti, di 500 euro. Ho un altro conato.
Dopo lungo vagabondar per siti optiamo per un interessante e più moderato Roma-Edimburgo del 1°Novembre.
Tralascio i dettagli del viaggio di andata e le lunghe ed approfondite ispezioni alle quali ci hanno sottoposto ad ogni imbarco; tralascio anche le 4 ore di attesa a Stansted, il bus e il viaggio in treno e vi porto immediatamente alla cerimonia.
Quando arrivo sono tutti bellissimi e tutte le donne sono vestite con un originalissimo tubino nero. “E il premio per il vestito più originale va a…”
La gente è abituata a prendere i matrimonio piuttosto sul serio e tutte sono fresche di parrucchiere. Io ho un cavolfiore dorato appuntato tra i capelli ritinteggiati fai-da-te due giorni prima e ampie sbavature di colorazione su collo, attaccatura dei capelli, orecchie e mani (nel caso che qualcuno se ne fosse accorto avrei detto che si trattava dei residui di un rito indiano all’Hennè propiziatorio per gli sposi). Ho anche un paio di calze velate color carne (che in inglese chiamano ambra calda probabilmente per non fare differenze razziali); scopro con entusiasmo che quel genere di calze si indossano solo se sei over-60 o se sono gli anni ’60.
Gli invitati arrivano, lo Sposo arriva, la Sposa entra sulle note di Na-Nan-NaNan-- Na-Nan-NaNan e io inizio a piangere come un’aragosta nell’acqua a bollore. Ripeto la performance quando si scambiano la promessa, quando si scambiano gli anelli, quando il coro canta l’Ave Maria, quando si baciano, quando gli tiriamo in riso (che per altro era pronto al lancio all’uscita dalla chiesa impacchettato in deliziosi sacchettini di organza. Pare che ora funzioni così. Risultato: nascondo velocemente i due pacchi da un kg di riso. L’avevo detto che non conosco il galateo dei matrimoni). Stavo dicendo che ho pianto anche quando gli sposi hanno fatto l’ingresso al pranzo, quando hanno ballato insieme, quando uno zio della Sposa stonato come tutti gli zii della spose ai matrimoni, intona un’improbabile canzoncina che rimembra le gesta della piccola bambina che si dondolava sulle ginocchia del papà (detto così fa anche un po’ impressione); comunque ho pianto anche in quell’occasione e ho continuato ad intervalli regolari per tutte le 5 ore del pranzo.
Devo dire che, contro ogni mia più rosea aspettativa, mi sono divertita e che ho mangiato per tutte e 5 le ore interrompendo l’ingozzamento solo nel glorioso momento dei balli di gruppo.
Stremati e gadolli come tacchini il giorno del Ringraziamento cappottiamo sulla prima superficie piana che ci capita a disposizione per poi svegliarci il pomeriggio dopo.

“Buongiorno”
“Ma è pomiggio”
“Allora che ne dici di una pennichella pomeridiana?”
“Ok”

Il giorno del ritorno decidiamo di partire per tempo. Alle 2.30 siamo alla stazione di Follonica pronti ad agguantare un regionale puzzolente che ci porti a Roma, preparati psicologicamente a trovare un bus che ci porti a Ciampino e speranzosi di riuscire ad arrivare in tempo all’aereo che ci condurrà ad Edimburgo, ma non troppo sicuri di riuscire a prendere i 2 bus che dovrebbero conduci a Glasgow ed estremamente affranti all’idea di dover camminare 20 minuti per arrivare a casa (Che picchiò il cane, che morse il gatto, che mangiò il topo, che mio padre al mercato comprò).
Diciamo sommariamente che il viaggio fila liscio fino al primo bus quando l’autista romano inveisce a son di “Ma vedi d’annaffanculo” “Li stramortacci tui” “Stranzo, stronzo, ah stronzo, anvedi sto stronzone” contro la miriade di macchine che gli impediscono di scastrare il pullman dal parcheggio per poi continuare con maggiore veemenza verso una Pandina bianca dalla quale spunta la testolina impacchettata di una suora alla giuda. Non pago di una performance urlata, il nostro eroe lascia il posto di giuda, apre la porta del bolide che sta guidando e si spalma sulla faccia della poveretta che balbetta un compìto “si calmi” al quale il nostro Autista Gentiluomo risponde con un sonoro “Porca Mado**a”.
Amen.
Arrivati a rotta di culo nella coda per salire sull’aereo ci trastulliamo nell’attesa che i passeggeri invalidi e quelli a priorità di imbarco venissero deportati con una carovana nell’Olimpo del viaggiatore.
Non paghi della sfiga che ci ha accompagnato, io e il mio Principe decidiamo impavidi di acquistare 6 e dico 6 gratta e vinci della Ryanair.
Su sei biglietti due sono vincenti! Il premio è… rullo di tamburi durato il tempo necessario per verificare a che cosa corrispondono 3 stelline… altri due gratta e vinci! WOW abbiamo buttato via 6 euro. Evvai!
“Dai non preoccuparti, tra 5, massimo 6 ore siamo nel letto”



Vostra Gallina LowCost Valentina

14 commenti:

LTfgg said...

ahahahahah! scusa se rido, ma è formidabile questo racconto!

cicciopettola said...

bentornata on board! :)
non ci crederai carissima Valentina: ma vista la tua assenza dal blog negli ultimi tempi (MESI!) a primo acchito, vedendo l'argomento nuziale nel titolo di questo post di rientro ho creduto che il matrimonio in questione.. fosse stato il tuo! :D

Erotici Eretici said...

Davvero spassosa la vostra esperienzamatrimonio. Mi preoccupa un pò il pianto intervallato dai balli di gruppo e ingozzate. Non è che sei troppo sensibilmente in stato interessante? ... oddio interessante lo sei di certo per la tua ironia ... proprio quello li, quello che fa piangere improvvisamente alla visione di un uccellino che spicca il volo.
Yin

Valentina said...

@LTfgg: Benvenuta su zampe di gallina! Sono sicura che ti troverai a tuo agio (specialmente se sei un po' acidella e volgarotta), altrimenti ti sentirai rincuorata perché c'è sempre chi sta messo peggio :)

@Cicciopettola: Ma secondo te mi sarei potuta sposare senza ammorbarvi ripetutamente con post a tema? E poi il Principe ogni volta che sente la parola matrimonio ha uno sfogo cutaneo.

Valentina said...

@Erotici Eretici: devo ammettere che ultimamente ho pianto anche guardando la pubblicità dello Swiffer. Ma non trovi che sia triste quando il gomitolo di polvere viene buttato fuori di casa con la sua valigina?
Ripensandoci non è poi così triste.
Comunque no, penso proprio che anche per questo mese me la sono sfangata.

Zio Scriba said...

Ma guarda chi rispunta! Io ti aspettavo: col cavolo che ti cancellavo dal blog roll!
BEN-TOR-NA-TIS-SI-MA!!!! :-))))

Erotici Eretici said...

Insopportabile davvero ... che poi chissà perchè vengono tutti a suonare il mio campanello ed io non ce la faccio, ho il cuore tenero.
Yin

NonnaPapera said...

Ma allora ci sei ancora!!!
Anche io dal titolo del post credevo che fossi tu la biancovestita.
I l riso nei sacchettini non è divertente.... a meno che non si miri agli occhi...

unwise said...

bentornata su questi schermi! un comeback col botto! :)

Il Pollocane said...

Finalmente sei ritornata!!!! :-D

sospesanelviola said...

peggio di un'odissea!!!:))

EvaQ. said...

Uao,ma perchè quando vado io ai matrimoni non succede mai niente...ho curiosato fra i tuoi post...blog molto carino...ti seguo...bye

Valentina said...

@NonnaPapera: e io che speravo di tirare cannucciotti e rigatoni....

@unwise: Grazie :)

@Pollocane: ma che bello ritrovarvi nonostante la mia prolungatissima assenza!

@sospesanelviola: Aprirò un ufficio specializzato in complicazioni affari semplici!

@EvaQ.:Grazie Eva e benvenuta su Zampe di Gallina!

sfollicolatamente said...

Ciao Valentina!
Anch'io sono una Ryanair commuter, e a che a me tocca fare dei giri assurdi perche' mi hanno cancellato la tratta Nottingham-Bergamo (vivo a Nottingham ma sono di Bergamo).
Che sfiga, era cosi comodo, troppo bello per essere vero. Ma ho sentito che ad aprile riapriranno alcune delle tratte che hanno cancellato (cosi, giusto per prenderci ancora un po per il culo, come se gia' non lo facessero abbastanza)

Domani mi aspetta Stansted, e che dio ce la mandi buona (se anche scende un fiocco di neve, sono fregata, che qui sai come vanno in panico per un nonnulla)

Felice di averti trovata, compagna emigrata, ti leggero' spesso (sto ancora ridendo per il post del Cagott hahahahh)