Sua Santità, ma dei Panda ne vogliamo parlare?


E io che ho sempre creduto che la chiesa portasse avanti idee ottuse, bigotte e piuttosto ristrette. Ma quanto sono prevenuta?
Son sempre stata dell’idea che instillare il peccato e la colpa dalla nascita non fosse una buona pensata (poi, oggettivamente, credevo che fossero sufficienti i genitori che abbiamo avuto in dotazione per traumatizzarci l’infanzia, no?). Ho sempre sostenuto che godere, in tutte le accezioni possibili, fosse un obiettivo da raggiungere, non un biglietto di sola andata per le fiamme infernali. Ho sempre creduto nella difficoltà e nel valore del perdono, ma sinceramente un divorziato mi pare più perdonabile di un pluriomicida, e sinceramente non mi è mai andato giù il fatto che dovrei sorbirmi sermoni e lezioni di vita sulla famiglia da uno che non si sposa per partito preso (che volete che ne sappia del “perché perché la domenica mi lasci sempre sola” e del “Il posto della biancheria sporca è nel cesto dei panni e non sul pavimento e quello della biancheria pulita è nell’armadio e non sul divano); ma soprattutto ho sempre diffidato da chi utilizza solo ciabatte rosse di pelle di capretto per stare in casa.

Detto questo, mi son dovuta ricredere.
Il nostro Pastore Tedesco (di anime s’intende) si è pronunciato qualche giorno fa sull’annosa questione del preservativo; badate bene, non ha detto come un anno fa che i preservativi aggravano la propagazione dell’AIDS, no, questa volta ha detto che in alcuni casi, l’uso del preservativo è addirittura ammesso.
Con queste dichiarazioni ha fatto un passo talmente in avanti che mi pare di essere stata catapultata tutto d’un tratto ai primi del 700. Ho ancora la pelle d’oca (e in quanto Gallina è tutto un dire).
Ad ogni modo, il nostro Santissimo e Illuminatissimo precursore di ogni impensata modernità sottolinea con meticolosa precisione in quali casi è consentito l’uso dell’impermeabile dell’amore. Cioè, per dirla tutta fa solo un eclatantissimo esempio: la prostituzione.
Si sa, nel nostro paese ormai le puttane sono il motore politico ed economico, mi pare alquanto giusto che se ne occupi anche la Chiesa.
Per essere più precisi, il nostro Difensore della Procreazione sostiene che se sei una prostituta sei già nel peccato e quindi se usi il preservativo più che all’inferno non è che puoi andare.
Quindi lo smacco. Se sei una signorina che mette sul mercato le sue grazie ad un prezzo anti-crisi, l’uso del goldone è la via per la redenzione. 
Non vogliamo mica che le nostre puttane e i loro clienti prendano l’AIDS? Certo che no, è per questo che, una volta espiati dal corpo e dall’anima i peccati della carne e ripresa la retta via del “Non lo faccio per piacer mio, ma per dar fedeli a Dio” il preservativo non serve più.

La parte più interessante di questa suprema considerazione papale è che è solo frutto di uno sciocco refuso. 
Il nostro Pastore scrive in tedesco, e il tedesco si sa, è pieno di desinenze e declinazioni, di parole attaccate e di consonanti a profusione; qua scatta la beffa. Non è che si può parlare di prostituzione e via, è un po’ troppo vago, non si parla di prostitute come le nostre piccole e sessiste menti sono abituate a pensare con superficialità, ma di prostituti.
Sì, di prostituti.
Di puttani se preferite, di luccioli, di troi, di zoccoli (no, quelli sono un’altra cosa).
Per quanto la figura dei profana-baugigi sia più mitologica del Centauro (perché qua si parla proprio del prostituto, del maschio, non del Trans o del Travestito, si parla dell’omo che ‘a da puzzà. Il tedesco è preciso, non si scappa.) il nostro Elevatissimo, ancora una volta, dall’alto della sua infinita bontà, si è ricordato delle minoranze. Lungi da lui riferirsi al luogo comune tanto in voga ventenni orsono secondo il quale l’HIV è un virus che prendono solo gli omosessuali. Certo che no, l’Altissimo pensa alle povere, piccole, indifese e reiette minoranze di Gigolò che infestano il nostro paese. Una piaga degna di allerta ed allarme sociale.
Quindi la questione è chiara, il preservativo lo possono usare i Gigolò, ma solo se lo consideriamo come un passo verso la redenzione (Silvio, o ci metti una buona parola, o ti tocca passare dalle Escort ai Gigolò e mi pare che tu ti sia già espresso in merito con la tua solita e opportuna delicatezza).

Tralasciando facili ironie, mi pare una grande apertura.
Specialmente quando ha sottolineato più volte che non è ancora del tutto convinto che il preservativo serva a qualcosa nella lotta contro il virus dell’HIV. Una considerazione di imbarazzante attualità e profondità, dove il termine imbarazzante è davvero appropriato.

Insomma Galline e Polli frementi e vogliosi di morbose copulazioni alla ‘do cojo cojo, niente da fare. Il sesso è peccato se fatto per piacere (e noi tutti sappiamo quanti mariti chiedono alle proprie mogli “Per piacere tesoro, almeno questa sera…”) e soprattutto è peccato mandare a morte certa centinaia di migliaia di poveri collosi ed indifesi spermatozoi.
Mio Illuminatissimo Papa-Papa-Ratzi, c’è solo un paio di cose che non capisco e mi deve scusare perché io c’ho il cervello di gallina e più di tanto dalle mie sinapsi non si può pretendere. Perché esiste l’orgasmo? Cioè, per quale motivo fare all’ammore è così, cioè Lei so che non lo sa, però l’avrà sentito dire che quando si è lì che si, insomma ha capito no? Ecco perché è così peccaminosamente godurioso?
No, perché se fosse una palla assurda le assicuro che si farebbe parecchio meno, c’ho avuto un ex che mi faceva passare tutte le fantasie. Mi vuol dire che lui era, nella sua infinita noiosità,  più vicino al Signore di quanto immaginassi?
E poi un’altra considerazione di Gallina. Cioè Lei, mio Incredibilmente Arguto Papa-don’t-prech, sostiene che gli instancabili girini armati di istinti fecondanti, siano già vita. Per dirla papale-papale come piace a Lei, tra uno spermatozoo e un cambio di pannolini c’è poco più di uno schizzo di differenza. Bene, ammettiamo che io sia d’accordo e che questa cosa l’abbia capita. Quello che non capisco però è, mio caro Pa-pa-l’americano, perché siano stati progettati per andare contro ogni possibile legge di mercato.
Quando Lei va a comprare le banane (e via, su non mi faccia il malizioso), butta un’occhiatina al prezzo tasta il prodotto senza farsi vedere troppo dal fruttivendolo e le compra. 
Ora, mettiamo che un giorno va dal fruttivendolo e si accorge che, pur essendo al tatto sempre belle toniche, le banane costano parecchio meno del mese prima; che cosa ne deduce?
Ne deduce che i banani hanno prodotto più banane, che ce ne sono disponibili diverse tonnellate di più e che quindi, come la logica vuole, maggiore è la disponibilità di un prodotto, minore è il costo.
Le assicuro che li salto dalle banane allo sperma è breve.
Lo sa che ogni eiaculazione produce da 1 a 6 ml di sperma e che in ogni millimetro di sperma ci sono dai 20 ai 200 milioni di spermatozoi? Lo sa cosa vuol dire?  Vuol dire che ogni eiaculazione produce mediamente centinaia di migliaia di spermatozoi. Consideri anche che ogni uomo può eiaculare, una volta raggiunta la maturità sessuale, per tutta la vita, svariate volte al giorno (consideri poi che c’è il fattore gara nel maschio adolescente: “o a quanto sei oggi?” “11” risponde il ragazzino con le occhiaie come Zio Fester).
Quindi Lei capisce che lo sperma è in assoluto la risorsa più disponibile su questo pianeta? Al mondo siamo circa 7 miliardi, se ha ragione la saggezza popolare secondo la quale per ogni uomo ci sono sette donne (e te pareva), abbiamo un miliardo di eiaculatori capaci di produrre una quantità indecente di sperma. Si rende conto, Pa-pa-col-pomo-pomo-pomodoro che se le macchine andassero a sbobba invece che a benzina avremmo risolto gran parte dei problemi di inquinamento?

“Dove vai caro?”
“Vado a fare il pieno alla macchina”
“Tesoro ricordati di prendere Playboy sul mobile del tinello, così usciamo prima”

Oltre all’indubbia utilità dell’eiaculato c’è da considerare che, per la legge di mercato, lo sperma è da considerarsi, non solo la cosa meno costosa e più facile da reperire (Per tutte le Galline all’ascolto, non vi ho convinte? Andate in una qualsiasi strada e chiedete al passante se vi dà un po’ del suo succo d’amore. Pensate di ricevere qualche no?), ma è anche in assoluto la cosa meno sensata da difendere.
Avete mai visto il WWF fare campagne di protezione per la zanzara tigre o per il canarino? No, loro si occupano della Lince Europea, della Tigre Indiana, del Panda Cinese e della Foca Monaca. 
Ecco Sua Santità, faccia un piacere, si occupi anche Lei della Foca, che di sicuro ha più dimestichezza Lei con le monache che il WWF, e già che c’è, dica qualcosa pure al Panda, che con quelle occhiaie è chiaro che si ammazza dalle seghe.

Vostra Gallina Prostituierter Valentina 

17 commenti:

Zio Scriba said...

Bella l'immagine del Cupido spatasciato contro un muro. Potrebbe diventare il nuovo simbolo di questi cani ipocriti e bastardi che si spacciano per seguaci di uno che diede come unico comandamento L'AMORE (senza aggiungere "amore tra marito e moglie contrattualizzati in ristretto ambito fascio-borghesuccio-famiglistico a scopo procreativo...")

(Ad esempio il nazista omofobo si è già premurato di ribadire che l'omosessualità è grave disordine morale. Fissatello, eh? Se gli parli di 1700 mi sa che si offende: la sua testaccia reazionaria aspira all'anno 1000... - molta meno secolarizzazione, cioè molto meno stramaledetto progresso delle Libere Intelligenze...)

unwise said...

mah...spero proprio che non lo si utilizzi mai come combustibile...con tutta la buona volontà, a farne un litro ce ne vuole (senza contare a quanto mi costerebbero le uova per lo zabajone...) :))

Mirino said...
This comment has been removed by the author.
Mirino said...

Credevo ingenuamente che il morale veniva prima del preservativo, o forse si tratta dell'uovo prima della gallina.. O siccome il Vaticano non sembra avere fatto la grande purga aspettata del sacerdoti pedofili, forse l'eccezione alla regola si applica a loro. (Violentarle è una cosa, ma renderle incinte è comunque un altro).

Ma siamo d'accordo che il Papa ha fatto un passo considerevole verso il Medioevo.
Come Giovani Paolo, anche Benedetto deve chiedere il perdono per il sacco di Costantinopoli, ma c'è un tempo sempre per tutto.

È comunque ironico che mentre i cristiani sono cacciati et massacrati in certi paesi musulmani, il Papa crede che il momento sia opportuno per annunciare al mondo che ora è quasi permessi utilizzare i preservativi.
Se di conseguenza ci sarà una mancanza di cristiani nel mondo, Benedetto sarà forse obbligato a proibirli ancora.

Baol said...

Troi è fantastico...

:)

Topaus said...

Che incomincino a mettere le mani avanti in previsione di future ingenti somme da sborsare per indennizzare le fedeli ingravidate..???!

giardigno65 said...

magnifica !!!

EvaQ. said...

Le prostitute sono grate al Papa per questa sua intercessione...come avrebbero potuto vivere senza il suo benestare?Ma davvero la Chiesa pensa che la gente abbia bisogno del permesso per usare il profilattico?

fizzi said...

non seguo le vicende del pastore tedesco ( :))))) ) ho già tanto in giro nella mia povera testolina, ma ho colto questa precisazione: si può usare il coso con i prostituti.maschi,che sia un lapsus?
Ha ragione zio scriba sul cupido spatasciato,mi piace da pazzi .

@enio said...

comunque l'uso del profilattico a qualsiasi latitudine è raccomandato per un sesso sicuro checchè ne dica il tedesco.

taio said...

excelent articol

@enio said...

aggiorniamo sto blog?????

OneWord said...

Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

A presto!

@enio said...

blog molto prolifico

@enio said...

Auguri di Buon Natale e di un sereno Anno Nuovo

Nicole said...

Complimenti per il blog! Bellissimo articolo!

@enio said...

valentina! siamo fermi a maggio oggi e il 5 di ottobre, diamoci una mossa!